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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Andrea (del 20/08/2007 @ 21:36:44, in Fiestas, linkato 809 volte)
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La
coppia
alcolizzata le escogita proprio tutte pur di ubriacarsi. Stavolta
in programma c’è una gita in barca. Doooovee??? Ma sul lago
d’Iseo… eo.. eoo…
no dai, Zoo di 105 a parte, siamo
stati sul lago di
Garda.
Partenza con prelievo della Luigina e ritrovo a casa dei .biz per il taglio
del nastro di partenza. Luca
e Cristina ci fanno da apripista in moto. Visto il particolare periodo
dell’anno e anche per accontentare Luca ,
abbiamo fatto il percorso per Pian
delle Fugazze, Rovereto,
Torbole ed infine Malcesine,
non prima di aver fatto sosta (causa
accertamento vigili) poco dopo il Pian delle Fugazze e a Roxi per
la colazione
a base di succo e strudel. L’arrivo
a Malcesine è avvenuto dopo 3 ore di agonia (la prossima volta
che qualcun dise de passare par el pian dee fugasse lo coppo!! )
causa percorso tortuoso, direi paragonabile alla carretera
che da Mogan porta ad Agaete a Gran Canaria.
Ok arrivati, si parcheggia, le ragazze vanno a fare la spesa e nel frattempo
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chiamiamo Gigi il milionario (no, non è quello dello Zoo) e sentiamo a che punto è con
la strada. Risponde la stordita: “eeee.
.eee.. siamo… in un incendio!)

Eh, si, causa incendio sono dovuti passare per una strada alternativa,
ovviamente la stordita (non a caso la chiamiamo così) non sapeva
minimamente dove si trovava  . |
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Dopo tutte queste peripezie, alle 13.30 carichiamo le barche e salpiamo.
Barca 1, identificativo sconosciuto ,
formata dal comandate Gigi
,
tattico
Cristian, mozzo di prima la
stordita, mozzo di seconda il bavoso (e/o maniaco), mozzo semplice
Angela.
L’imbarcazione
n. 2, ID ITA 343, formata dal despota comandante, tattico, mozzo,
hitleriano tuttofare |
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Dopo sole 3 strambate, l’equipaggio n. 2 mostrava già i primi segni
di ammutinamento: le decisioni del despota comandante non erano molto
condivise, ma visto che aveva lui in mano le corde delle vele… alle
zavorre non è rimasto che leggere la check-list pre-affondamento
indossando quindi i giubbini di salvataggio ed allineandosi con schiena
verso il lago pronti per saltare 
(ah, non so se avete notato, ma i fischietti legati al salvagente non
fischiavano, sicchè sareste rimasti li per un bel po
)
Nel frattempo, l’equipaggio n. 1 si allieta con un lauto pranzo
a base di pollo, panini al crudo, pomodorini e uva bianca.
Dopo un’oretta di veleggiamenti vari, siamo arrivati davanti alle
coste
di Limone del Garda, dove abbiamo ammainato le vele per un bagnetto
salutare (i gas di scarico della stordita non erano proprio di un buon
odore ).
Ovviamente
il diritto per il primo bagno ce l’ha il comandate Gigi, |
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seguito dal tattico Cristian, e poi i mozzi. Anche Angela era quasi costrett…
ahem convinta a fare il bagno, ma all’ultimo ha cambiato idea 
Nel frattempo, l’equipaggio n. 2 ha proseguito
la sua strada per il lago di Molveno 
(avevano
già allertato un meccanico a Riva del Garda per l’installazione
delle route alla barca 
). |
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Finito il bagnetto, abbiamo dato fondo alle riserve di cibo con il secondo
round del pranzo. Ovviamente la stordita si è scolata tutta la
birra e, dopo un rutto
degno di Fantozzi nella famosa scena al Casinò, l’equipaggio
per sfuggire all’odore nauseabondo si è gettato in acqua
“Ma daiiii per un ruttooooo!” sono state le ultime
parole udite prima di immergere la testa completamente dentro l'acqua!

Dopo aver mangiato e ruttato, ovviamente ci vuole il riposino: pensa te, la
stordita
è riuscita pure a dormire in barca!!!!.
Rintracciato via radio, non senza fatiche (c’era un rompiballe di
bambino che continuava a chiamare la mamma, 3-4 tedeschi che imprecavano
tra di loro, Heidi in cima alle montagne di Limone che cercava la sua
capretta  ),
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l’equipaggio
ITA 343 (deficente 2), li informiamo di intraprendere la via del ritorno. Confermano
e aggiungono la presenza di un odore di benzina a bordo  .
Boh, un po' ci siamo preoccupati, poi, ricordando le manovre del capitano,
abbiamo ricondotto che forse era colpa dei
piegamenti al limite imposti alla barca? Bah!...
chi lo sa  .
Giunti all’altezza
di Malcesine, l’equipaggio n. 2 è ormai ammutinato: le
soste praticamente inesistenti e l’odore di benzina sempre più
forte, costringono il despota comandante a riportali a riva. La Gina,
tanto per ingannare l’attesa, pensa di accendersi una sigaretta
proprio sopra al serbatoio che perde
 .
Fortunatamente la barca non è esplosa, o almeno non l’ha
fatto finchè non è sceso l’equipaggio  |
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Nell’attesa
l’equipaggio n. 1, per metà al traino di un salvagente in
mezzo al Lago, si ferma per l’ultimo bagnetto, nell’attesa
della ripartenza del secondo
equipaggio ridotto: despota comandante e zavorrina 
Cristina.
Visto che il sole ormai volge al tramonto, abbiamo girato la prua verso
il porto di partenza, la gita volge ormai alla conclusione.
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Sbarchiamo
e ritroviamo l’equipaggio n. 2 ancora terrorizzato dalle vicende
della giornata: La Gina stava fumando 3 sigarette, la Magù aveva
già preparato un percorso chiodato dove poi passava in moto il
despota  ,
mentre Giangiangi puliva i granelli di polvere accumulatisi nell’obbiettivo
della Canon  |
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Gigi
propone la cena in un agriturismo, noi accettiamo purchè paghi
la Gina!, non prima però di un’aperitivo
in centro a Torri
del Benaco: d’altra parte siamo sempre con la coppia alcolizzata,
ricordate? Non può mancare l’aperitivo! 
Cena quindi alla Trattoria
agli Olivi, sui pendii di Torri, ovviamente a base di pesce: pasta
con le sarde e Lavarello per la maggior parte dei commensali.
Caffè, sorbetto e poi ritorno in tarda serata a casa casetta.
per
i deficenti, le foto sono qua
queste invece le foto di giangiangi
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Di Andrea (del 12/08/2007 @ 13:35:28, in Fiestas, linkato 139 volte)
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Quest’anno il vecchiet…
ahem, baldo giovane ha scelto Jesolo come location per festeggiare
il compleanno. Tutti d’accordo, ok si parte… si cioè,
allora… direttore: “uhmm… sono stanco sai… devo
dormire almeno fino alle 16.30” “ma a Jesolo? Ma c’è
l’esodo… io vado per l’autostrada sai!”: ecco
quindi scattare CIS viaggiare informati: “oh direttore… ghe
ze 14 km de coa a Mestre, cossa disito de vegner anca ti par la Treviso
mare?” direttore: “va bene dai, ma aspettatemi che devo riposare
un po’” 
Espletate quindi le logistiche pre-partenza, ci si mette in moto con direzione
Jesolo, dove fortunatamente siamo arrivati senza troppi incolonnamenti.
Parcheggio e direzione Capannina
Beach per l’aperitivo, un must!. In piazza
Mazzini troviamo queste angiolette
che ci rubano gli occhi e bloccano tutti i movimenti corporei. Qualcuno
propone di bere l’aperitivo nel bar all’angolo, ma le nostre
donne non paiono molto d’accordo sulla scelta: “gli uomini,
tutti uguali!” |
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oppure “vuoi tornare a casa
con le tue gambe?” o “direttore, adesso torni a casa
a piedi”. Quindi, con decisione unanime, si va alla Capannina,
dove fortunatamente troviamo un tavolo libero. Poi visto che il cameriere
non passava a prendere le ordinazioni, sono andato al banco a prendere
5 spritz:
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neanche il tempo di tornare che il direttore
ne aveva già ordinati altri 5  . Beh, un giro in più non
fa mai male!. Qualche foto al tramonto
e agli angeli
del Vanilla che hanno avuto la saggia idea di raggiungerci  ! Non molto
d’accordo le donne, le quali chiedevano con insistenza: “ma
visto che è la festa degli angels and devils, dove stanno sti’
devils?” |
| noi eh, saranno incolonnati in autostrada

Nel frattempo, Giove ha pensato bene di rinfrescarci le idee, e noi per
tutta risposta, ci siamo rinfrescati l’ugola con un altro aperitivo
proprio sotto alla Capannina , dove abbiamo trovato delle vecchie
conoscenze (due
belle gnocche ) dell’ombra
longa 2006.
La pioggia però non accenna a diminuire, percui armati di ombrello
capannina, gentilmente offerto dallo staff del locale, ci siamo fiondati
al ristorante per accontentare anche lo stomaco. Beh, accontentare, con
un piatto pieno di spaghetti allo scoglio direi che può stare più
che contento!
Il proseguo della serata, tanto per cambiare, l’abbiamo trascorso
alla Capannina, vista la vicinanza al ristorante e la distanza dal parcheggio
. Un paio di coca avana e poi tutti al Vanilla… see magari! Tutti
a casa, stanchi morti!
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Di Andrea (del 05/08/2007 @ 12:23:19, in Fiestas, linkato 756 volte)
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Per festeggiare alla grande i 31 anni,
i fratelli .biz hanno prenotato “qualche” litro di birra e
il Monte
Crocetta. Gli invitati erano riconoscibili dal braccialetto
fluorescente, molto bello da vedere in una splendida serata d’estate.
Praticamente il Monte era ben illuminato, da quanta gente c’era!
Che dire… non ho contato i bicchieri di birra, se non fino al terzo,
perché ero troppo impegnato a fotografare le tette
della Luigina 
Ah, prima che dite “ecco, il solito maniaco”, faccio notare
che la Luigina, appena scesa dall’auto per andare su a piedi al
monte, ha chiesto ad Irene: “Ire, ire, si vedono bene le tette?”
Birra, Birra, Birra…
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Alla fine, dopo qualche birra, abbiamo appeso i due
salami e poi ognuno per la propria strada, vista già la tarda
ora (più che altro, viste le capacità motorie) 
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