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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Andrea (del 26/04/2008 @ 23:15:08, in Rally, linkato 119 volte)
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Anche quest'anno di corvé al Campagnolo, per il servizio radio
su apristina 000.
Quest'anno, rispetto all'anno scorso, alcune prove hanno il senso di
marcia invertito: devo dire che in particolare la PS. 2 e 5 Campodalbero
risulta molto più spettacolare.
Foto della gara
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Purtroppo la vacanza giunge al termine 
Fatta la valigia, controllato di non aver dimenticato niente, si parte.
Ritiro documenti alla reception, carichiamo la Seat Ibiza e ci dirigiamo
verso l'aeroporto. Visto che sono largamente in anticipo, mi fermo un
attimo a Caletta de Fuste a fotografare l'antico faro e poi a fotografare
un po' di aviones in atterraggio sulla 01R di Fuerteventura. Molto vento
al traverso questa mattina.
Riparto alla volta dell'aeroporto: è quasi mezzogiorno e devo riconsegnare
l'auto: 1620 Km in 7 giorni... non c'è male. E per fortuna la tipa
di Europcar mi ha detto "guarda, la macchina è nuova, ha solo
2700 Km". Ora ne ha più di 4000  |
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Imbarco la valigia, visto che il checkin l'avevo
fatto su Internet il giorno prima, passo il controllo doganale e mi sparo
un paio di panini al jamon serrano, visto che non si sa come vadano poi
le cose a Madrid.
A Madrid ci sono 11 gradi (brrrr) e ha appena smesso di piovere!. Controllo
il volo su che gate è stato messo: M25. M? ma non era HJK? Uff...
cerca sto M che non c'è... ah si... è nel T4 satellite |
Ore 19 circa, l'imbarco è previsto per le
19.50. Meglio se mangiamo qualcosa. Dal bar vedo che il volo l'hanno rispostato
nel gate davanti a me. Dopo qualche minuto attiva un po' di gente tutta
trafelata che corre avanti indietro  Io intanto finisco il bocadillo
e chiedo lumi all'information desk. Il tipo di dice: "guarda, adesso
è H4, dopo non si sà". |
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Beh, meglio che niente, riprendiamo il metrò,
rifacciamo il controllo doganale (ricordate, se andate in T4s, al ritorno
dovete ripassare la dogana, quindi oltre ai 12 min che il cartello vi
indica per i gate HJK, sommatene altri 10 minimo). Tutti che corrono,
io tranquillo, tanto di solito ti chiamano almeno un paio di volte prima
di partire, mi dirigo |
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Oggi il sole non splende sull'isola. In compenso il
vento non manca 
Pazienza, tanto il programma per la giornata è lavare il coche
e cercare un'internet point per stampare i biglietti per l'aereo.
I due piccioncini preferiscono rimanere a sfruttare le strutture del veraclub,
mentre io, dopo aver lavato il coche a Gran Tarajal, ho fatto tappa a
Giniginamar per comer: pescado e ovviamente le immancabili patatas arrugadas.
Ritorno per La Hermosas e poi La Pared (questa carrettera mi mancava,
le principali dell'isola le ho fatte tutte!  ).
Sosta in albergo per compilare in check-in online di Iberia, |
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copiare il file dentro alla chiavetta usb e poi via
a cercare un'internet point, sperando di trovarlo altrimenti.... boh,
mi toccherà rimanere qua 
Ovviamente a Costa Calma, dei due internet point uno è chiuso,
l'altro proprio non esiste più e l'albergo non ha le postazioni
internet con la stampante. Bene! |
Coche, direzione Morro Jable, giro un paio di shopping
center (praticamente i nostri centri commerciali) e trovo un negozio che
stampa DVD, etichette, vende fotocamere... insomma, forse stampa anche
su carta.
Il tipo sembrava cadere dalle nuvole quando gli ho chiesto una stampa
su carta normale... alla fine per fortuna c'è l'ha fatta, il mio
rientro purtroppo è confermato. |
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Visto che ci sono, faccio una rapida sosta a Morro
Jable per un po' di foto alla spiaggia, visto che le gite precedenti sono
state tutte in notturna, poi direzione hotel H10 a trovare i piccioncini.
Vedo la spiaggia di Sotavento in lontananza... quasi quasi... ma si dai,
ci fermiamo a dormire un'oretta, a prendere l'ultimo sole. |
| Rimango un'oretta a crogiolarmi sotto
il sole, un sole che senti che ti scalda dentro, mentre la sabbia piano
piano ti seppellisce assieme ad asciugamano, zaino e tutto il resto 
E' quasi ora di andare, a malinquore raggiungo il coche e cado a trovare
i due piccioncini: li trovo in atteggiamenti intimi nel giardino pubblico. |

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Riportati all'ordine, Denis va a prendere 3 canas
(birre piccole), mentre iniziamo una partita a biliardo che ovviamente
finisce male, perchè le canas sono diventate nel frattempo sei.
Siccome i crucchi mangiano presto, ho dovuto abbandonare subito la coppia
per ritornare nel mio albergo, altrimenti non trovo più niente
da mettere sotto i denti. Ah c'è anche da preparare la valigia.
Uff... |
Ritrovo all'hotel H10, dove
i due piccioncini sono allogiati... no. Meglio: vado a fare un servizio
taxi abusivo all'hotel H10 per prelevare due persone  , destinazione
giro dell'isola. Poveretti, i due non sanno cosa vuol dire... non sanno
della strada della muerte  e del tempo che ci vuole prima di arrivare
fino a Corralejo.. hihihi 
Prima sosta Pozo Negro: mi mancava nella lista dei posti visitati. Praticamente
un piccolo villaggio con le solite 7-8 case e una spiaggia nera, molto
probabilmente di origine vulcanica. Carino, sicuramente meritava la visita.
Ci rimettiamo in carreggiata, senza prima averci fermato a fotografare
le capre 
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Poi sosta al centro commerciale Atlantico (eh si,
purtroppo era una richiesta ribadita più volte prima della partenza!
 ) per un po' di shopping e poi su, verso le dune di sabbia tra Puerto
de las Cabras e Corralejo.
Sosta a fotografare le dune, praticamente la Marica si è buttata
fuori dalla macchina dalla voglia che aveva di toccare la sabbia! |
Ripartiamo per poi fermarci a Corralejo per una cervezza
rinfrescante, presa a mo' di apertivo prima di mangiare cozze e gamberi
alla piastra nella spiaggia di El Cotillo ( già, sempre qua. Ma
è il posto migliore!)
Ritorno per la Oliva e poi Tuineje, dove si fa tappa per un the' rinfrescante. |
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La strada è ancora un po' lunga
prima dell'arrivo a Costa Calma: tappa a Ajuy, dove anche qua, come a
Pozo Negro la spiaggia è nera, ma con i granelli di sabbia molto
fine.
Dopo un po' di sali-scendi, arriviamo finalmente a La Pared, attraversiamo
l'isola nella sua parte più corta ed arriviamo a Costa Calma, giusto
in tempo per la cena.
Il dopocena l'ho trascorso sfruttando l'all inclusive del Veraclub H10,
tra un cocktail e l'altro c'è stata pure una partita a biliardo! |
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Giusto per non sbagliare,
oggi si ritorna a El Cotillo, però per far prima percorriamo la
FV-2, evitanto quindi la strada della muerte.
Sintonizzo nel frattempo lo scanner radio su Fuerteventura Tower, 118.500
MHz e sento "clear to land runway 01 right". Bene! un aereo
sta' per atterrare... guarda caso sono proprio a pochi metri dall'inizio
del sedime aeroportuale, giro l'auto dentro ad una strada (di terra ovviamete!)
e mi godo in diretta l'atterraggio 
Filmo un atterraggio e scatto un po' di foto ad un altro Thomson e poi
riprendo la marcia verso nord.
Subito dopo Puerto de las Cabras (Puerto del Rosario), in una delle 50-60
rotonde che ci sono, |
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| trovo questa bruttura abbandonata... purtroppo a Fuerte
se ne possono trovare veramente tante di opere incompiute, ma questa mi
sa che le supera tutte!
Proseguo per la carretera e il deserto di pietre vulcaniche inizia a trasformarsi
in deserto sabbioso: il vicino sahara ha portato e porta la sabbia su
queste coste, |
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e non solo! Anche la strada è spazzolata da
nuvole di sabbia!
Arrivo finalmente a sto' famoso paese di Corralejo, pieno di costruzioni
e di gente, d'altra parte le spiagge vicine hanno quasi tutte conquistato
la bandiera azzurra.
Finito il giro, troppi turisti per i miei gusti, mi dirigo verso el Cotillo,
molto |
| più tranquilla (e anche mejor
por mi!).
I soliti 10 km di deserto passano anche in fretta (anche perchè
la fame aumenta, vista anche l'ora!): filetto di tonno ai ferri con patate
arrugadas (patate stracotte con salsa canaria arancione. Un po' forte,
ma molto buona) e insalata.
Purtroppo il sole è coperto da nuvole bastarde, percui il vento
che soffia |
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da più fastidio del solito. Pazienza.
Visto che siamo qua, ci buttiamo giù per la siesta, prima di riprendere
il coche, visto che le nuvole non volevano saperne di andarsene.
Direzione... a caso. Proseguo per la strada da dove sono arrivato e scopro
delle spiagge selvagge, senza nessuna costruzione, dove ci si può
arrivare tranquillamente in macchina (sempre per le solite strade sterrate!)
Ritorno sempre per la FV-2, mui rapida, e arrivo in albergo.
Arrivo, doccia, torno in auto a prendere il movil e chi mi trovo alla
reception? Denis e la Marica: i bastardi avevano già prenotato
da tempo, tutti lo sapevano e io no!.
E' stata una scena tipo "carramba che sorpresa". |
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Sorpresa più che gradita, ci siamo poi ritrovati
dopo cena per un drink dalle parti di Morro Jable (si, gli ho fatto fare
subito sti' 40 Km di strada).
Per poi accordarci per la gita del giorno successivo, penso che li porterò
a El Cotillo!
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Ecco, questo a lato è
l'hotel, prima del mio quotidiano abbandono (lo so che è un peccato
lasciare questo posto, ma ce ne sono di migliori, tipo El Cotillo!, che
oggi andremo a visitare)
FV-2 direzione nord, passiamo per l'aeroporto (con veloce sosta per capire
dove lasciare il coche l'ultimo giorno), e poi su direzione La Oliva e
poi El Cotillo.
El Cotillo è, secondo me, la mejor playa de Fuerteventura!. Lasciate
perdere le agenzie viaggi che vi mandano al bordello de Corralejo, quella
non è Fuerte. E' un porcaio e basta!
La Oliva non è niente di particolare, |
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| come tutti gli altri paesi dell'interno del resto,
ma comunque passateci almeno una volta, giusto per rendervi conto di quella
che è Fuerte, diversa dagli hotel della costa, peraltro selvaggiamente
costruita a mio parere.
Prima di arrivare a El Cotillo si passa per il deserto (ma va? novità
questa!) |
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di Lajares, dove ovviamente non c'è niente
a parte una pista cicabile che costeggia la strada, lunga circa 6 km.
Sfido chiunque a percorrerla tutta, sotto il sole cuocente di Fuerte...
forse qualcuno magari ci arriva vivo?!?
Arrivato a El Cotillo, parcheggio e mi butto subito in spiaggia: spettacolare, |
da rimanere a bocca aperta, proprio come essere alle
Maldive ahem. no... facciamo Caraibi, altrimenti chi ha prenotato per
le Maldive si mangia le unghie dopo tutti i soldi spesi! 
Mi stendo al sole e dopo due ore sono già bello che cotto! Il sole
qua brucia, nei giorni passati mi sono abbronzato |
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solo con un'ora di spiaggia in tutto!
D'altra parte ero troppo preso a visitare l'isola, mica si può
perdere tempo a dormire sotto il sole!
Ritorno verso casa, faccio una deviazione per Tindaya, percorro per qualche
chilometro una strada senza nessun tipo di indicazione (neanche le strisce
per terra, figuriamoci i lampioni!) e alla fine arrivo in un dirupo con
in fondo il mare, tipo la scogliera inglese. Ritorno, imposto il navigatore
in modo che mi riporti sulla FV-2, in modo da evitare la strada della
muerte... ma... il deficente mi riporta a Betancuria e quindi l'unica
strada rimane quella della muerte!.
Fortunatamente non c'è nessuno
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davanti, percui mi faccio sti 3 passi e 90 km prima di arrivare in hotel.
Domani altro giro altra corsa, probabilmente si ritorna a El Cotillo, troppo
bella come spiagga (e poi devo ritrovare la cameriera gnocca del barachito!)
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Sveglia, colazione barba e caffè...
un po' come il rag. Fantozzi, ma senza il pensiero di dover correre in
ufficio.
Oggi destinazione northe, a visitare l'interno dell'isola.
Tra l'altro ho scoperto proprio ieri leggendo il giornale che Fuerteventura
è la seconda isola di dimensione dopo |
Tenerife, ma ha meno abitanti di Tenerife e Gran
Canaria: la prima conta 600 mila abitanti, la seconda 700 mila e Fuerte
solo 78 mila.
Si vede, non c'è niente in giro a parte il deserto!
Rifornimento del coche (gasolio a 0.82 €/L mentre la benza a 0.9
€/L), impostato il navigatore verso Antigua, |
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e via, per una nuova avventura. La strada inizia subito a curve e tornanti,
come una strada di montagna, ma subito si rivela molto più insidiosa:
mentre ci sono dei bellissimi paracarri in CEMENTO sulla sinistra, sulla
destra (direte voi: non ce n'è bisogno, c'è la roccia!) c'è
un bel fosso di profondità variabile dai 50 cm a |
qualche metro! Non bastasse la Matiz che si ferma
ad ogni "pissada del can", diremo noi veneti.
Si fa l'una, sosta alla prima trattoria "onta", pranzo a base
di carne di capra e verdure cotte (quando è fame è fame!,
mai più cmq!) e poi ritorno per la FV-2, molto più dritta
e veloce. |
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Sosta alla playa de Sotavento per l'ultimo sole prima
di tornare in hotel per la cena e il dopocena
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