.:. MoViDaLoCa.nET .:.

Immagine
 [Fiestas] pan, vin e sopressa - Col San Martin - Aprile 2006... di Andrea
"
Il bello della vita è saper ascoltare i consigli degli altri per poi fare quello che dice il cuore.

Anonimo
"
 
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Andrea (del 16/08/2010 @ 21:54:26, in Fiestas, linkato 33 volte)
Ma si può??? no, dico, si può iniziare a mangiare e a far festa all'una di ferragosto e tornare ancora con i fumi dell'alcool alle 11 di sera?
Ebbene si... confermo, se' po' fa!
Per prenotazioni mandare una mail a info e chiedere di gigi o della deficente ; - )
I fatti: la giornata inizia bene con il sole, visto che tutti i meteo avevano previsto pioggia a go-go. Infilo l'auto e la dirigo in direzione Albisano di Torri del Benaco, la casa di Gigi e la Deficente.
Non senza intoppi, per mezzogiorno arrivo, giusto in tempo per il pranzo.
Dove si va per il pranzo a Torri del Benaco? Ma da Ago e Rita, ovviamente!
Tris di primi, con gnocchi al gorgonzola, penne all'amatriciana e tagliatelle con.... con... sicuramente c'era qualcosa, ora mi sfugge, non so come mai... : - D
Vino della casa: cutoza frizzante, che con la temperatura che c'era, andava giù a palla...
Poi via di tigelle con affettati e salse varie (non chiedete i particolari, non me li ricordo, andateci anche voi così
potete capire ; - ))
Giustappunto per digerire, è inziato un via vai di moiti (precisiamo, caraffe da LITRO di moito), limoncelli al limone e alla fragola e sorbetti vari. Ricordo che mi sono alzato da tavola verso le 5 e mezza del pomeriggio... "finalmente è finita". Macchè. Qualcuno, non contento, ha suggerito che è il caso di andar prendere l'aperitivo in centro a Torri (perchè fino ad ora cosa si è fatto??? Mah...)
Fatto sta' che siamo finiti in centro a Torri con un bicchiere di vino in mano, senza capire da dove arrivava (santa provvidenza!) : - D
Altrettando magicamente, forse col teletrasporto, da Torri del Benaco sono arrivato a Bassano del Grappa! La tecnologia del futuro è già tra noi : - D
 
Di Andrea (del 11/04/2010 @ 21:23:56, in Fiestas, linkato 193 volte)

Si poteva mancare? Nooo! Macchina in spalla, ahem, no zaino, no, neanche quello, sete… si, quella si : - D
Partenza in tarda mattinata, praticamente mezzogiorno, con arrivo e prima tappa a Col San Martino (TV): arriviamo per fortuna prima della pioggia. Siamo in cinque, quattro litri di vino dovrebbero bastare per iniziare : - ). Ah dimenticavo: manca Marica e il direttore, spersi dalle parti del lago di Garda (chissà se hanno poi più trovato la retta via… mah!); ma non ci dimentichiamo di loro: appena arrivato il vassoio di affettati con porchetta, coppa, pancetta, sopressa, speck e del buon pane cotto a legna, provvediamo subito ad inoltrare foto tramite comuni mezzi telematici (l’emmeemmeessse!) ; - )

Fintanto che qualcuno fotografa, gli altri magnano “bei guaivi”, come direbbe mia nonna. Belli sazi, dopo il secondo vassoio di affettati, inzuppiamo il vino rimanente con una focaccia, anzi, direi pure inzuppo visto che me la sono magnata quasi tutta io : - D
Vabbhe, si cambia aria. Direzione San Pietro di Barbozza. La festa qua è in toni più smorzati, per non dire morti, ok che erano le 3 del pomeriggio, ma a parte quattro vecchi non c’era molto altro. Giriamo la macchina verso l’osteria senz’oste per andare sul sicuro.
C’eravamo già stati l’anno scorso, i prezzi erano quasi abbordabili, quest’anno però è diventato quasi come l’ex Terraglio a Bassano: 10 euro per una bottiglia di Cartizze… col fondo!

Il posto è bello, panoramico, tranquillo… ma ho già capito che per il gestore è diventato un business. Peccato!
Eravamo belli rilassati al sole quando una pioggerellina bastarda ha deciso di mandarci via, al sole si stava anche bene, tra l’altro non tirava neanche aria!. Peccato, le cose belle durano poco!
Rientriamo verso casa… con ultima tappa a Romano, si sa mai che la gola si secchi! : - D

FoTo

 
Di Andrea (del 05/04/2010 @ 22:04:38, in Fiestas, linkato 141 volte)

Organizzazione Filini… ahem conuigi M.S.: “ci sentiamo domani mattina ore 10”. “Ok”. “Bene”.
L’indomani, ore 10, nessun segno di vita. Ore 10.30 chiamo: entrambi i cellulari dei coniugi spenti. Ore 10.45, si fanno vivi:
io: “oooo qua son tutti pronti, mancate voi!”
conuigi: “ma va…. Ma se piove… è brutto tempo!”
io: “ma ti droghi? Ghe ze el soe fora!”
coniugi: “ma se alle 8.30 mi sono alzato e pioveva! Poi visto il tempo sono tornato a letto!”

io: “seeee…. A par vera!”
coniugi “dai Silvia, vatti a vestire che manchiamo sono noi” : - D
Nel frattempo il Marcuzzo passa a prevelarmi, durante il viaggio il direttore chiama:
direttore: “campagnolaaaaaa sei vivo?”
io: “ovvio!”
direttore: “che strada devo prendere”
io: “bla bla bla superstrada… bla bla bla romano nord, bla bla bla benvenuti a treviso, bla bla, distributore erg sulla dx, bla bla bla, incrocio a sx”.
direttore: “ah ok. Rivemo, siamo a Cartigliano”.
Passa ‘na mezz’ora, a quest’ora dovrebbero già essere arrivati in prossimità del Cruccolo. Cellofono:
io: “oooo ma ndove c…o siete ?”
direttore: “non c’era l’uscita romano nord, siamo usciti a Pove, ma adesso stiamo cercando la strada”
io: “@#$@###!!!! Ma ma…”
direttore: “non preoccuparti, la Marica conosce la strada.
io: “sbonk!”
Parcheggiamo sotto alla chiesa a Semonzo, nel frattempo arrivano i coniugi. Ci attezziamo del kit gustagiro, richiamiamo i disperati che son già passati 15 min dall’ultima telefonata, se non li fermiamo prima, arrivano a Padova.
Io: “oooooooooooooo”
Direttore: “ci siamo quasi, siamo qua… 5 min e arriviamo.”
Io: “il brik ve l’abbiamo preso noi, venite su diretti verso la postazione 2”
Direttore “ok.”
Arriva mezzogiorno, iniziamo il cammino verso Ca’ Frisoni, ci arriviamo per scorciatoie dopo 15 min circa, nel frattempo il resto dei bancari ha parcheggiato e si stanno avviando a piedi.
Per ingannare l’attesa ; - ) ordiniamo una bottiglia di prosecco. Di mangiare non se ne parla: c’è una fila di tre quarti d’ora solo per pagare. Rinunciamo e ci accontentiamo di un’ovetto al sale, d’altra parte la tradizione veneta di Pasquetta vuole fugassa e ovi. I disperati non arrivano più, chiamano imprecando per la salita. Noi bastardi dentro ridiamo e ordiniamo altro vino ed altre uova. Dopo più tardi arrivano: finiti per la salita, non hanno fiato per reclamare la mancanza del cibo, buttano giù le uova quasi fosse una costata appena scottata sulla griglia : - D

Riunito il gruppo, ripartiamo verso la postazione tre, dove ci arriviamo dopo una mezz’oretta buona di cammino (quasi tutto in discesa).
Purtroppo anche qua la coda per mangiare è lunga. Stavolta non abbiamo scelta, riusciamo a toccare cibo dopo un’ora di colonna. L’attesa però non è stata vana: bruschette aglio oglio, al pomodoro e al lardo, panini con la sopressa e rabosello a volontà!
Belli pieni : - ) iniziamo il giro del colle verso la postazione 4, sono ormai le tre e un quarto del pomeriggio, un po’ di formaggio e polenta ci sta… ovviamente sempre con qualche bottiglia di prosecco che non fa mai male ; - )
Riusciamo nuovamente ad alzarci dalla tavola e dirigerci verso l’ultima postazione, quella dei dolci, prima di rimanere a bocca asciutta, visto che sono già le quattro e alle 5 e mezza cessa la distribuzione dei pani e dei pesci : - ).
Con i dolci cambia anche il vino: c’è del fragolino assieme alle varie torte, strudel e focacce. Ordiniamo subito un paio di bottiglie per evitare di rimanere senza, poi i dolci per inzuppare.
Ecco, belli zuppi e pieni di tutto, ci dirigiamo verso il parcheggio auto, dove la Marica si toglie le scarpe da ginnastica per cambiarle (beh si, dopotutto abbiamo camminato per 3 orette buone) e… cosa vedono i miei occhi? Scarponi? SCARPONI? Si, la pazza si mette gli scarponi. Ma come cavolo…. Marica, gli scarponi dovevi indossarli PRIMA di partire e non dopo… adesso ho capito perché la tua banca va male : - D


FoTo

 
Di Andrea (del 31/12/2009 @ 23:59:59, in Fiestas, linkato 307 volte)
Fatta anche questa!
Dopo 10 giorni e qualcosa come 50 email (di cui utili forse 3 ; - )), siamo riusciti ad organizzare il capodanno 2010.
Inventario materiale acquistato: 4 costate da 900 gr, 4 braciole, n costine (con n compreso tra 10 e 20 : - D), polenta, antipasti vari in pasta sfoglia, sopressa, pan e VIN!

Fortunatamente quando arriviamo io e il Marcuzzo (causa IMMANCABILE aperitivo al Caffè Italia), il fuoco era già stato acceso, stappiamo quindi le prime bottiglie e diamo fondo agli antipasti, nel frattempo Michele e Denis cucinano la carne ai ferri, Silvia la polenta, il resto cazzeggia e mangia a tradimento : - D

Pronta la carne, affiliamo i coltelli e riempiamo i bicchieri prima di dar inzio alle danze : - D
Dopo cena, attendiamo la mezzanotte trincando a go go da tutte le possibili bottiglie in circolazione: le cazzate che escono dalle nostre bocche sono direttamente proporzionali al livello di alcool, percui non serve neanche che perdiamo tempo con l'alcool test ; - )

Fortunatamente quando arriva mezzanotte siamo ancora abbastanza sani per accorgercene, stappiamo le bottiglie di spumante e diamo fuoco ad un po' di polvere da sparo, procurata il giorno prima nonsisacome e nonsisadove : - D
Finito di giocare con i botti, iniziamo a giocare di nuovo con i coltelli per il taglio del pandoro, poi caffè e altri dolci portati da Anita.
Scambio di auguri e poi ognuno per la propria direzione, quale sia non si sa, cioè non lo so neanch'io qual'è stata la mia... ho ricordi vaghi ; - )

foto dei misfatti

 
Di Andrea (del 19/12/2009 @ 23:52:56, in Fiestas, linkato 72 volte)

Come ogni anno, la Sig.ra Silvia ha rotto gli zebedei a tutti per la famosa cena di Natale ; - ). Quest’anno è partita (onde evitare pacchi dell’ultima ora) addirittura a fine novembre!
Fortunatamente (per lei) su due date programmate, una è andata bene a tutti, così ci siamo ritrovati all’osteria La Pergola a Marostica, non prima di aver fatto quattro freni a mano nelle strade perfettamente ghiacciate dalla nevicata della sera precedente : - D. La temperatura esterna è degna del circolo polare artico, circa -5 °C, percui “oste movate che go sén”: banale scusa per cercare di avere l’alcol prima possibile, in modo che riscaldi il sangue (e qualcos’altro) nelle vene.
Dopo un paio di giri di riscaldamento, usciamo con direzione Osteria Madonnetta, fortunatamente il vino sta facendo effetto, percui adesso la temperatura è attorno ai 0 °C : - D

Prendiamo posto, non senza notare che Marica approfitta di una protuberanza ramificata per appendere il cappello: che sia perché ha già esperienza in merito? : - D bah…
Il menù dell’osteria è tipicamente Veneto: roba da leccarsi le orecchie, come direbbe qualcuno; partiamo quindi dagli antipasti di salumi e sottaceti oppure formaggio asiago e morlacco con miele, per assaggiare zuppa di trippe

(indovinate chi l’ha presa? : - D), bigoli al ragù e gnocchi burro e salvia. Le nostre bocche sono difficili da sfamare, quindi arrivano i secondi piatti: musetto con crauti, coniglio al mirtillo, straccetti di pollo e fegato alla veneziana. Amalgamiamo il tutto con dell’ottimo Cabernet Franc e un bianco della cantina Maculan: letteralmente prosciugate le bottiglie (gorne !)
Siamo ai dolci: crumble di mele e la putana (mi raccomando, con una T sola, altrimenti il significato cambia ; - )) riempiono prima la tavola e poi lo stomaco, tutte calorie necessarie per affrontare il tempo impervio che c’è all’esterno : - D
Qualche chiacchiera prima di togliere il disturbo al locale, non senza aver fatto un po’ di giri di grappe, sempre per il solito discorso del clima ; - )

Usciamo, la temperatura esterna ormai è sui 5 °C: si è strano, di solito la temperatura scende di notte, ma noi siamo riusciti a farla aumentare, piccolo segreto dei Veneti : - D : - D
Prima però che l’effetto svanisca, ci salutiamo e ognuno a casa sua, non prima di aver tolto le lastre di ghiaccio dalle renn… ahem dal parabrezza dell’auto : - D

FoTo

 
Di Andrea (del 14/06/2009 @ 22:54:21, in Fiestas, linkato 144 volte)
Tanto per cambiare, si va a bere. Beh che c'è di diverso direte voi? Beh, ovvio, la location: si va a Jesolo : - D
Partenza orario... orario stupido, perchè uno che parte alle 17.15 per andare a Jesolo... mia nonna direbbe "no zè nè carne, nè pese" : - D
Vabbhè, tralasciamo i dettagli temporali. Arriviamo a Jesolo, parcheggiamo e subito tappa alla Capannina.

Giro di 2-3 caraffe di spritz, giusto per bagnare le gole arse, e poi tutti a cercare un buco dove mangiare. Riusciamo a toccare cibo alle 23 (meglio che aria fritta).
Il dopo cena? Alla Capannina ovviamente! In realtà si pensava di andare al Terrazza mare, ma nessuno aveva voglia di tirar fuori l'auto.
Giro di mojito e poi tutti a casa... anche perchè erano già le due!

 
Di Andrea (del 13/04/2009 @ 23:06:11, in Fiestas, linkato 429 volte)

Potevamo mancare a queste feste mondane? Noooo!
Gli sposini poi, queste feste le scoprono ancora prima che vengano pubblicizzate, tant'è che per prendersi il posto sono arrivati alle 11 : - D
Dopo qualche giro di ombre, si sono ricordati degli amici, i quali non si sono certo fatti pregare : - )
Arriviamo ad inizio pomeriggio e per recuperare saltiamo le prime due postazioni, partiamo quindi dalla terza con bruschette e birra, proseguiamo con il giro del colle "rocca" per arrivare ai formaggi e focaccia della postazione 4. Siamo in ballo... quindi si decide di proseguire per la quinta... ma la strada è lunga e tortuosa : - ), per cui decidiamo di prendere le macchine lasciate vicino alla terza postazione.

Solo che ormai siamo qua... quindi altra tappa 3 : - D
Riempito lo stomaco, terminiamo con i dolci e il fragolino, prima di un sano riposino nell'erba per cogliere gli ultimi raggi di sole di questa calda giornata di pasquetta ('na volta tanto direi).

foto
gustagiro

 
Di Andrea (del 05/04/2009 @ 20:39:05, in Fiestas, linkato 538 volte)


Si può mancare? nooo!
Siccome la gola iniziava ad essere ancora arsa (si, non è bastato il Vinitaly : - D) e siccome è meglio prevenire che curare, alla curiamo!
Stavolta per evitare la ressa degli scorsi anni, deciciamo di evitare la giornata di pasquetta e anticipiamo quindi a 8 gg prima la prima gita fuori porta di primavera: la festa del prosecco!
Prima tappa di rito a Col San Martino, dove oltre al vino troviamo anche qualcosa da mangiare. Quest'anno però bisogna cambiare, percui leviamo presto le tende per andare a Santo Stefano di Guia, dove però la festa del primavera prosecco finiva il mese scorso.

Fortunatamente girando un po' riusciamo a trovare un'altra catina, la famosa osteria senza oste, dove ci scoliamo un'altra bottiglia di prosecco assieme ai bibanesi, giusto per inzuppare e starare l'alcool test prima di far ritorno a casa : - )

FoTo

 

 
Di Andrea (del 04/04/2009 @ 23:59:04, in Fiestas, linkato 89 volte)

Vinitaly!
Ritrovo con le "galline" al Caffè Italia, colazione (doppia per me, in quanto gallo mangia anche i resti delle galline : - D) e partenza con direzione Verona.
Parcheggiamo (in tanta mona, come di dice in veneto per indicare un posto lontano) e ci avviciniamo all'ingresso, dove riusciamo ad entrare senza pagare con escamotage vari ; - )
Fortunatamente abbiamo la guida, Gianni, che ci consiglia subito le cantine giuste da visitare: prima sosta da Luretta, dove assaggiamo praticamente tutte le loro specialità, accompagnate con dell'ottimo prosciutto, pane e pancetta.
Rapido pit stop ai servizi... e già qualche gallina si perde: "dani, dove sei? eee qua... non lo so... venitemi a prendere!!!!" : - D : - D

Fortunatamente il pollaio si ricompone (dopo mezz'ora di ricerche!, causa difficoltà di comprensione che lo stand F7 del padiglione 4 non è lo stesso F7 del padiglione 5 ; - )) e approdiamo nel padiglione del Veneto, precisamente da Marcato per un'altro giro di ottimi vini, stavolta della zona locale.
Riusciamo a rosicchiare un po' di pane per assorbire l'alcool, ma purtroppo l'effetto dura poco. Non senza fatiche riusciamo a trovare qualcosa da mangiare "dall'onto", il classico bar dei panini.
Sistemato lo stomaco, il tuor riprende: sono le 4 passate del pomeriggio e tra poco la fiera chiude.
Nuovo stand, nuova regione: Sicilia "tra sogno e realtà", come recita lo slogan. Giro di passiti: eccezzionali è dir poco, un intenditore avrebbe

certamente le parole giuste, un Veneto però ha la gola giusta : - D.
Dietro front "tra la terra e il cielo" per una sosta da Dal Bello: fortunatamente le conoscenze di Marisa ci permettono di accompagnare le mescite con dell'ottimo pan e saeado, come da tradizione veneta.
Siccome ormai siamo andati tutti in aceto, decidiamo per l'appunto di darci alle acetaglie, purtroppo stavolta senza successo:

sono le 18.30 e la fiera chiude, quindi rimaniamo a bocca asciutta (solo la bocca eh, la gola è bella umida : - D).
Usciamo dalla fiera, sgambettata fino alla macchina e ritorno a Bassano... no!
C'è una gallina da portare dal marito ad Albarella, percui piccola deviazione per Chioggia ; - ), dove fortunatamente un piatto di spaghetti

al ragu fumanti ci aspetta, accompagnato rigorosamente da acqua!
Ceniamo e ripartiamo verso casa, dove arriviamo dopo mezzanotte, più morti che vivi, anzi più vini che morti : - D

>>> FoTo <<<

 
Di Andrea (del 01/01/2009 @ 13:54:18, in Fiestas, linkato 122 volte)

Quest’anno organizzazione Stefanelli ltd: per Capodanno si cena da Lovise a Costabissara. Voglia di trovare alternative… zero, quindi ci fidiamo. Al massimo prenderà un cazziatone dopo ; - ).
Neanche a dirlo, ritrovo per l’immancabile aperitivo a Vicenza: arriviamo e troviamo già l’organizzatrice ubriaca spolpa… cominciamo bene! Fortunatamente in qualche modo riesce a trascinarsi in auto, mentre l’autista mette in moto e fa da apripista per il locale. La trattoria è di quelle storiche, lo si può notare dalla costruzione e dai mobili interni, quindi abbiamo buone speranze di mangiar bene.

Speranze subito avverate: si parte con un antipasto di polenta, funghi e capasanta per passare ad un risotto di scampi prima di una piccola pausa in attesa dei secondi. Pausa sigaretta per i fumatori, ovviamente! : - ). Usciamo e… sorpresa! Nevica! (sorpresa neanche più di tanto, era prevista da tutti i meteo),
ma tant’è, la neve che cade in pianura è sempre una gradita sorpresa, magari non per gli automobilisti : - D, ma in qualche modo si adattano anche loro.
Riprendiamo con un secondo misto di filetto, tagliata, arrosto e l’immancabile cotechino, contornati da lenticchie, patate al forno, crauti, piselli e peperoni.
Pausa. La neve ormai ha imbiancato completamente il terreno, ce ne saranno almeno 2 cm. Rientriamo per il dolce per poi stappare a mezzanotte le bottiglie di Recioto di Gambellara spumantee ovviamente lo scambio degli auguri per un 2009 pieno di tutti i sogni di ognuno.
Caffè, prugna… e poi viste le condizioni delle strade (la neve ormai ha raggiunto 5 cm) ognuno fa ritorno alla propria abitazione, non senza fatica… e freni a mano per “agevolare” le curve : - D
 
Pagine: 1 2 3 4 5
Ci sono 11 persone collegate

< settembre 2010 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             

Cerca per parola chiave
 


Titolo
Aviones (5)
Bassano del Grappa (4)
Croazia (8)
Fiestas (59)
Fuerteventura (5)
Gran Canaria (1)
Ibiza (12)
Jesolo (4)
Madrid (16)
Mallorca (6)
Mexico (9)
Mondiali (1)
Natura (3)
Rally (2)
Rimini (6)

Le fotografie più cliccate

Titolo
C’è chi consulta l’oroscopo ogni mattina, chi dice di non crederci affatto e chi gli dà un’occhiata ogni tanto, per scaramanzia. Tu che fai?

 Lo leggo tutti i giorni dove capita
 Lo consulto sul web, dal mio sito preferito
 Non lo leggo mai, non ci credo
 Mi diverte sapere cosa dicono le stelle
 Lo guardo solo sapere come sarà l’anno nuovo
 Solo per far chiacchiere con gli amici
 Mi faccio fare l’oroscopo personalizzato da un esperto


Titolo


pHoTos gAlLerY
FoRuM




Best viewed with 1024 x 768 screen resolution


09/09/2010 @ 0.13.08
script eseguito in 78 ms