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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di Andrea (del 16/08/2010 @ 21:54:26, in Fiestas, linkato 33 volte)
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Ma si può??? no, dico, si può
iniziare a mangiare e a far festa all'una di ferragosto e tornare ancora
con i fumi dell'alcool alle 11 di sera?
Ebbene si... confermo, se' po' fa!
Per prenotazioni mandare una mail a info e chiedere di gigi o della deficente

I fatti: la giornata inizia bene con il sole, visto che tutti i meteo
avevano previsto pioggia a go-go. Infilo l'auto e la dirigo in direzione
Albisano di Torri del Benaco, la casa di Gigi e la Deficente.
Non senza intoppi, per mezzogiorno arrivo, giusto in tempo per il pranzo.
Dove si va per il pranzo a Torri del Benaco? Ma da Ago e Rita, ovviamente!
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Tris di primi, con gnocchi al gorgonzola, penne all'amatriciana
e tagliatelle con.... con... sicuramente c'era qualcosa, ora mi sfugge,
non so come mai... 
Vino della casa: cutoza frizzante, che con la temperatura che c'era, andava
giù a palla...
Poi via di tigelle con affettati e salse varie (non chiedete i particolari,
non me li ricordo, andateci anche voi così
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potete capire  )
Giustappunto per digerire, è inziato un via vai di moiti (precisiamo,
caraffe da LITRO di moito), limoncelli al limone e alla fragola e sorbetti
vari. Ricordo che mi sono alzato da tavola verso le 5 e mezza del pomeriggio...
"finalmente è finita". Macchè. Qualcuno, non contento,
ha suggerito che è il caso di andar prendere l'aperitivo in centro
a Torri (perchè fino ad ora cosa si è fatto??? Mah...)
Fatto sta' che siamo finiti in centro a Torri con un bicchiere di vino
in mano, senza capire da dove arrivava (santa provvidenza!) 
Altrettando magicamente, forse col teletrasporto, da Torri del Benaco
sono arrivato a Bassano del Grappa! La tecnologia del futuro è
già tra noi
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Di Andrea (del 11/04/2010 @ 21:23:56, in Fiestas, linkato 193 volte)
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Si poteva mancare? Nooo! Macchina
in spalla, ahem, no zaino, no, neanche quello, sete… si, quella
si 
Partenza in tarda mattinata, praticamente mezzogiorno, con arrivo e prima
tappa a Col San Martino (TV): arriviamo per fortuna prima della pioggia.
Siamo in cinque, quattro litri di vino dovrebbero bastare per iniziare
. Ah dimenticavo: manca Marica e il direttore, spersi dalle parti del
lago di Garda (chissà se hanno poi più trovato la retta
via… mah!); ma non ci dimentichiamo di loro: appena arrivato il
vassoio di affettati con porchetta, coppa, pancetta, sopressa, speck e
del buon pane cotto a legna, provvediamo subito ad inoltrare foto tramite
comuni mezzi telematici (l’emmeemmeessse!)  |
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| Fintanto che qualcuno fotografa, gli altri
magnano “bei guaivi”, come direbbe mia nonna. Belli sazi,
dopo il secondo vassoio di affettati, inzuppiamo il vino rimanente con
una focaccia, anzi, direi pure inzuppo visto che me la sono magnata quasi
tutta io 
Vabbhe, si cambia aria. Direzione San Pietro di Barbozza. La festa qua
è in toni più smorzati, per non dire morti, ok che erano
le 3 del pomeriggio, ma a parte quattro vecchi non c’era molto altro.
Giriamo la macchina verso l’osteria senz’oste per andare sul
sicuro.
C’eravamo già stati l’anno scorso, i prezzi erano quasi
abbordabili, quest’anno però è diventato quasi come
l’ex Terraglio a Bassano: 10 euro per una bottiglia di Cartizze…
col fondo!
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Il posto è bello,
panoramico, tranquillo… ma ho già capito che per il gestore
è diventato un business. Peccato!
Eravamo belli rilassati al sole quando una pioggerellina bastarda ha deciso
di mandarci via, al sole si stava anche bene, tra l’altro non tirava
neanche aria!. Peccato, le cose belle durano poco!
Rientriamo verso casa… con ultima tappa a Romano, si sa mai che
la gola si secchi!  |
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FoTo |
Di Andrea (del 05/04/2010 @ 22:04:38, in Fiestas, linkato 141 volte)
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Organizzazione Filini… ahem conuigi M.S.:
“ci sentiamo domani mattina ore 10”. “Ok”. “Bene”.
L’indomani, ore 10, nessun segno di vita. Ore 10.30 chiamo: entrambi
i cellulari dei coniugi spenti. Ore 10.45, si fanno vivi:
io: “oooo qua son tutti pronti, mancate voi!”
conuigi: “ma va…. Ma se piove… è brutto tempo!”
io: “ma ti droghi? Ghe ze el soe fora!”
coniugi: “ma se alle 8.30 mi sono alzato e pioveva! Poi visto il
tempo sono tornato a letto!” |
io: “seeee…. A par vera!”
coniugi “dai Silvia, vatti a vestire che manchiamo sono noi”

Nel frattempo il Marcuzzo passa a prevelarmi, durante il viaggio il direttore
chiama:
direttore: “campagnolaaaaaa sei vivo?”
io: “ovvio!”
direttore: “che strada devo prendere”
io: “bla bla bla superstrada… bla bla bla romano nord, bla
bla bla benvenuti a treviso, bla bla, distributore erg sulla dx, bla bla
bla, incrocio a sx”.
direttore: “ah ok. Rivemo, siamo a Cartigliano”.
Passa ‘na mezz’ora, a quest’ora dovrebbero già
essere arrivati in prossimità del Cruccolo. Cellofono:
io: “oooo ma ndove c…o siete ?”
direttore: “non c’era l’uscita romano nord, siamo usciti
a Pove, ma adesso stiamo cercando la strada”
io: “@#$@###!!!! Ma ma…”
direttore: “non preoccuparti, la Marica conosce la strada.
io: “sbonk!” |
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Parcheggiamo sotto alla chiesa a Semonzo,
nel frattempo arrivano i coniugi. Ci attezziamo del kit gustagiro, richiamiamo
i disperati che son già passati 15 min dall’ultima telefonata,
se non li fermiamo prima, arrivano a Padova.
Io: “oooooooooooooo”
Direttore: “ci siamo quasi, siamo qua… 5 min e arriviamo.”
Io: “il brik ve l’abbiamo preso noi, venite su diretti verso
la postazione 2”
Direttore “ok.”
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Arriva mezzogiorno, iniziamo
il cammino verso Ca’ Frisoni, ci arriviamo per scorciatoie dopo
15 min circa, nel frattempo il resto dei bancari ha parcheggiato e si
stanno avviando a piedi.
Per ingannare l’attesa  ordiniamo una bottiglia di prosecco.
Di mangiare non se ne parla: c’è una fila di tre quarti d’ora
solo per pagare. Rinunciamo e ci accontentiamo di un’ovetto al sale,
d’altra parte la tradizione veneta di Pasquetta vuole fugassa e
ovi. I disperati non arrivano più, chiamano imprecando per la salita.
Noi bastardi dentro ridiamo e ordiniamo altro vino ed altre uova. Dopo
più tardi arrivano: finiti per la salita, non hanno fiato per reclamare
la mancanza del cibo, buttano giù le uova quasi fosse una costata
appena scottata sulla griglia
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Riunito il gruppo, ripartiamo verso la postazione
tre, dove ci arriviamo dopo una mezz’oretta buona di cammino (quasi
tutto in discesa).
Purtroppo anche qua la coda per mangiare è lunga. Stavolta non
abbiamo scelta, riusciamo a toccare cibo dopo un’ora di colonna.
L’attesa però non è stata vana: bruschette aglio oglio,
al pomodoro e al lardo, panini con la sopressa e rabosello a volontà!
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Belli pieni  iniziamo il giro del
colle verso la postazione 4, sono ormai le tre e un quarto del pomeriggio,
un po’ di formaggio e polenta ci sta… ovviamente sempre con
qualche bottiglia di prosecco che non fa mai male 
Riusciamo nuovamente ad alzarci dalla tavola e dirigerci verso l’ultima
postazione, quella dei dolci, prima di rimanere a bocca asciutta, visto
che sono già le quattro e alle 5 e mezza cessa la distribuzione
dei pani e dei pesci  .
Con i dolci cambia anche il vino: c’è del fragolino assieme
alle varie torte, strudel e focacce. Ordiniamo subito un paio di bottiglie
per evitare di rimanere senza, poi i dolci per inzuppare. |
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Ecco, belli zuppi e pieni di tutto, ci
dirigiamo verso il parcheggio auto, dove la Marica si toglie le scarpe
da ginnastica per cambiarle (beh si, dopotutto abbiamo camminato per 3
orette buone) e… cosa vedono i miei occhi? Scarponi? SCARPONI? Si,
la pazza si mette gli scarponi. Ma come cavolo…. Marica, gli scarponi
dovevi indossarli PRIMA di partire e non dopo… adesso ho capito
perché la tua banca va male  |
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FoTo
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Di Andrea (del 31/12/2009 @ 23:59:59, in Fiestas, linkato 307 volte)
Fatta anche questa!
Dopo 10 giorni e qualcosa come 50 email (di cui utili forse 3  ), siamo
riusciti ad organizzare il capodanno 2010.
Inventario materiale acquistato: 4 costate da 900 gr, 4 braciole, n costine
(con n compreso tra 10 e 20  ), polenta, antipasti vari in pasta sfoglia,
sopressa, pan e VIN! |
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Fortunatamente quando arriviamo io e il Marcuzzo (causa IMMANCABILE
aperitivo al Caffè Italia), il fuoco era già stato acceso,
stappiamo quindi le prime bottiglie e diamo fondo agli antipasti, nel
frattempo Michele e Denis cucinano la carne ai ferri, Silvia la polenta,
il resto cazzeggia e mangia a tradimento 
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Pronta la carne, affiliamo i coltelli
e riempiamo i bicchieri prima di dar inzio alle danze 
Dopo cena, attendiamo la mezzanotte trincando a go go da tutte le possibili
bottiglie in circolazione: le cazzate che escono dalle nostre bocche sono
direttamente proporzionali al livello di alcool, percui non serve neanche
che perdiamo tempo con l'alcool test  |
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Fortunatamente quando arriva mezzanotte siamo ancora abbastanza sani
per accorgercene, stappiamo le bottiglie di spumante e diamo fuoco ad
un po' di polvere da sparo, procurata il giorno prima nonsisacome e
nonsisadove 
Finito di giocare con i botti, iniziamo a giocare di nuovo con i coltelli
per il taglio del pandoro, poi caffè e altri dolci portati da
Anita.
Scambio di auguri e poi ognuno per la propria direzione, quale sia non
si sa, cioè non lo so neanch'io qual'è stata la mia...
ho ricordi vaghi 
foto
dei misfatti
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Di Andrea (del 19/12/2009 @ 23:52:56, in Fiestas, linkato 72 volte)
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Come ogni anno, la Sig.ra
Silvia ha rotto gli zebedei a tutti per la famosa cena di Natale .
Quest’anno è partita (onde evitare pacchi dell’ultima
ora) addirittura a fine novembre!
Fortunatamente (per lei) su due date programmate, una è andata
bene a tutti, così ci siamo ritrovati all’osteria La Pergola
a Marostica, non prima
di aver fatto quattro freni a mano nelle strade perfettamente ghiacciate
dalla nevicata della sera precedente . La temperatura esterna è
degna del circolo polare artico, circa -5 °C, percui “oste
movate che go sén”: banale scusa per cercare di avere
l’alcol prima possibile, in modo che riscaldi il sangue (e qualcos’altro)
nelle vene.
Dopo un paio di giri di riscaldamento,
usciamo con direzione Osteria
Madonnetta, fortunatamente il vino sta facendo effetto, percui adesso
la temperatura è attorno ai 0 °C  |
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Prendiamo posto, non senza notare che Marica approfitta di una protuberanza
ramificata per appendere il cappello: che sia perché ha già
esperienza in merito? bah…
Il menù
dell’osteria è tipicamente Veneto: roba da leccarsi
le orecchie, come direbbe qualcuno; partiamo quindi dagli antipasti
di salumi e sottaceti oppure formaggio asiago e morlacco con miele,
per assaggiare zuppa di trippe |
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Usciamo, la temperatura esterna ormai è sui 5 °C: si è
strano, di solito la temperatura scende di notte, ma noi siamo riusciti
a farla aumentare, piccolo segreto dei Veneti 
Prima però che l’effetto svanisca, ci salutiamo e ognuno
a casa sua, non prima di aver tolto le lastre di ghiaccio dalle renn…
ahem dal parabrezza dell’auto  |
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| FoTo |
Di Andrea (del 14/06/2009 @ 22:54:21, in Fiestas, linkato 144 volte)
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Tanto per cambiare, si va a bere. Beh che c'è
di diverso direte voi? Beh, ovvio, la location: si va a Jesolo 
Partenza orario... orario stupido, perchè uno che parte alle 17.15
per andare a Jesolo... mia nonna direbbe "no zè nè
carne, nè pese" 
Vabbhè, tralasciamo i dettagli temporali. Arriviamo a Jesolo, parcheggiamo
e subito tappa alla Capannina. |
Giro di 2-3 caraffe di spritz, giusto per bagnare le gole arse, e poi
tutti a cercare un buco dove mangiare. Riusciamo a toccare cibo alle
23 (meglio che aria fritta).
Il dopo cena? Alla Capannina ovviamente! In realtà si pensava
di andare al Terrazza mare, ma nessuno aveva voglia di tirar fuori l'auto.
Giro di mojito e poi tutti a casa... anche perchè erano già
le due!
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Di Andrea (del 13/04/2009 @ 23:06:11, in Fiestas, linkato 429 volte)
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Potevamo mancare a queste
feste mondane? Noooo!
Gli sposini poi, queste feste le scoprono ancora prima che vengano pubblicizzate,
tant'è che per prendersi il posto sono arrivati alle 11 
Dopo qualche giro di ombre, si sono ricordati degli amici, i quali non
si sono certo fatti pregare 
Arriviamo ad inizio pomeriggio e per recuperare saltiamo le prime due
postazioni, partiamo quindi dalla terza con bruschette e birra, proseguiamo
con il giro del colle "rocca" per arrivare ai formaggi e focaccia
della postazione 4. Siamo in ballo... quindi si decide di proseguire per
la quinta... ma la strada è lunga e tortuosa , per cui decidiamo
di prendere le macchine lasciate vicino alla terza postazione. |
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Solo che ormai siamo qua... quindi altra tappa 3 
Riempito lo stomaco, terminiamo con i dolci e il fragolino, prima di
un sano riposino nell'erba per cogliere gli ultimi raggi di sole di
questa calda giornata di pasquetta ('na volta tanto direi).
foto
gustagiro
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Di Andrea (del 05/04/2009 @ 20:39:05, in Fiestas, linkato 538 volte)
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Si può mancare? nooo!
Siccome la gola iniziava ad essere ancora arsa (si, non è bastato
il Vinitaly ) e siccome è meglio prevenire che curare, alla
curiamo!
Stavolta per evitare la ressa degli scorsi anni, deciciamo di evitare
la giornata di pasquetta e anticipiamo quindi a 8 gg prima la prima
gita fuori porta di primavera: la festa
del prosecco!
Prima tappa di rito a Col
San Martino, dove oltre al vino troviamo anche qualcosa da mangiare.
Quest'anno però bisogna cambiare, percui leviamo presto le tende
per andare a Santo
Stefano di Guia, dove però la festa del primavera prosecco
finiva il mese scorso.
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Fortunatamente girando un po' riusciamo a trovare un'altra catina,
la famosa osteria
senza oste, dove ci scoliamo un'altra bottiglia di prosecco assieme
ai bibanesi, giusto per inzuppare e starare l'alcool test prima di far
ritorno a casa 
FoTo
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Di Andrea (del 04/04/2009 @ 23:59:04, in Fiestas, linkato 89 volte)
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Vinitaly!
Ritrovo con le "galline" al Caffè
Italia, colazione (doppia per me, in quanto gallo mangia anche i
resti delle galline ) e partenza con direzione Verona.
Parcheggiamo (in tanta mona, come di dice in veneto per indicare un
posto lontano) e ci avviciniamo all'ingresso, dove riusciamo ad entrare
senza pagare con escamotage vari 
Fortunatamente abbiamo la guida, Gianni, che ci consiglia subito le
cantine giuste da visitare: prima sosta da Luretta,
dove assaggiamo praticamente tutte le loro specialità, accompagnate
con dell'ottimo prosciutto, pane e pancetta.
Rapido pit stop ai servizi... e già qualche gallina si perde:
"dani, dove sei? eee qua... non lo so... venitemi a prendere!!!!"

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| Fortunatamente il pollaio si ricompone (dopo mezz'ora di ricerche!, causa difficoltà di comprensione
che lo stand F7 del padiglione 4 non è lo stesso F7 del padiglione
5 ) e approdiamo nel padiglione del Veneto,
precisamente da Marcato per un'altro
giro di ottimi vini, stavolta della zona locale.
Riusciamo a rosicchiare un po' di pane per assorbire l'alcool, ma purtroppo
l'effetto dura poco. Non senza fatiche riusciamo a trovare qualcosa da
mangiare "dall'onto", il classico bar dei panini.
Sistemato lo stomaco, il tuor riprende: sono le 4 passate del pomeriggio
e tra poco la fiera chiude.
Nuovo stand, nuova regione: Sicilia
"tra sogno e realtà", come recita lo slogan. Giro di
passiti: eccezzionali è dir poco, un intenditore avrebbe
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certamente
le parole giuste, un Veneto però ha la gola giusta  . Dietro front " tra
la terra e il cielo" per una sosta da Dal
Bello: fortunatamente le conoscenze di Marisa ci permettono di accompagnare
le mescite con dell'ottimo pan e saeado, come da tradizione veneta.
Siccome ormai siamo andati tutti in aceto, decidiamo per l'appunto di
darci alle acetaglie, purtroppo stavolta senza successo: |
sono le 18.30 e la fiera chiude, quindi rimaniamo a bocca asciutta
(solo la bocca eh, la gola è bella umida ).
Usciamo dalla fiera, sgambettata fino alla macchina e ritorno a Bassano...
no!
C'è una gallina da portare dal marito ad Albarella, percui piccola
deviazione per Chioggia , dove fortunatamente un piatto di spaghetti
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al ragu fumanti ci aspetta, accompagnato rigorosamente da acqua!
Ceniamo e ripartiamo verso casa, dove arriviamo dopo mezzanotte, più
morti che vivi, anzi più vini che morti
>>> FoTo <<< |
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Di Andrea (del 01/01/2009 @ 13:54:18, in Fiestas, linkato 122 volte)
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Quest’anno organizzazione
Stefanelli ltd: per Capodanno si cena da Lovise
a Costabissara. Voglia di trovare alternative… zero, quindi ci fidiamo.
Al massimo prenderà un cazziatone dopo .
Neanche a dirlo, ritrovo per l’immancabile aperitivo a Vicenza:
arriviamo e troviamo già l’organizzatrice ubriaca spolpa…
cominciamo bene! Fortunatamente in qualche modo riesce a trascinarsi in
auto, mentre l’autista mette in moto e fa da apripista per il locale.
La trattoria è di quelle storiche, lo si può notare dalla
costruzione e dai mobili interni, quindi abbiamo buone speranze di mangiar
bene. |
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Speranze subito avverate: si parte con
un antipasto di polenta, funghi e capasanta per passare ad un risotto
di scampi prima di una piccola pausa in attesa dei secondi. Pausa sigaretta
per i fumatori, ovviamente!  . Usciamo e… sorpresa! Nevica! (sorpresa
neanche più di tanto, era prevista da tutti i meteo), |
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ma tant’è, la neve che cade
in pianura è sempre una gradita sorpresa, magari non per gli automobilisti
 , ma in qualche modo si adattano anche loro.
Riprendiamo con un secondo misto di filetto, tagliata, arrosto e l’immancabile
cotechino, contornati da lenticchie, patate al forno, crauti, piselli
e peperoni. |
Pausa. La neve ormai ha imbiancato completamente
il terreno, ce ne saranno almeno 2 cm. Rientriamo per il dolce per poi
stappare a mezzanotte le bottiglie di Recioto
di Gambellara spumantee ovviamente lo scambio degli auguri per un
2009 pieno di tutti i sogni di ognuno. |
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Caffè, prugna… e poi viste
le condizioni delle strade (la neve ormai ha raggiunto 5 cm) ognuno fa
ritorno alla propria abitazione, non senza fatica… e freni a mano
per “agevolare” le curve  |
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