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Ai
posteri questo scritto vogliamo lasciare perché dagli errori
di Marinello possiate imparare.
Correva
l'anno 73 quando in una notte buia e tempestosa Aldo e Gabriella,
dedicandosi a un gran divertimento (facendo sesso) misero al mondo
Marco e il suo tormento. Cominciò così la storia del
giovane Marinello con il suo gran fringuello, che subito iniziò
a trastullare sperando un giorno di poterlo usare. Dopo cinque anni
una donna arrivò, e la sua prima crisi inziò: per
la vicinanza di quella giovane donzella che ahimè era sua
sorella. Questa delusione volle sfogare e con i soldatini iniziò
a giocare, ma questo suo oggetto del piacere se lo metteva sempre
nel sedere. Dopo anni di insoddisfazioni avendone pieni i coglioni,
alle barbie decise di passare così il suo uccello potè
finalmente usare. Per trovare a lui una figliola, Aldo e Gabriella
lo portarono in costa romagnola, ma qui invece di ciucciare le tettine,
finì per mangiare le piadine. Neppure qui funzionò,
e all'asilo ci riprovò: per risolvere i suoi problemi di
cuore si affidò "all'amore" benevolo delle suore.
Non ottenendo così nessun successo non fece altro che chiudersi
nel cesso. Da lì il nonno preoccupato lo prelevò e
in osteria a trincare lo portò. Neanche col vino i dispiaceri
riuscì a dimenticare e a pallacanestro decise di giocare:
gigi la trottola era il suo mito e da lui imparò a girare
le palle col "dito". Neanche il maneggio della palla lo
soddisfava, infatti solo con la corsa campestre lui si eccitava:
dietro le ragazze correva, ma nessuna lo voleva. Per mostrare il
suo fisico possente si spogliava, ma ad ogni colpo di vento la bronchite
si pigliava. Un giorno all'ospedale di corsa lo portarono e le tonsille
gli cavarono [© SAMU]. Per consolarsi si portò a letto
non una gnocca ma l'angioletto.
Delle elementari e medie non sappiamo
e alle conquiste delle superiori ci affidiamo. A Siena, durante
il viaggio d'istruzione ebbe la sua prima occasione: durante la
notte nel bosco si inoltrò e nel capanno delle donne s'infiltrò.
Nulla si seppe di quella avventura, e la sua vita continuò
casta e pura. L'anno seguente l'occasione si ripresentò ma
gli amici in camera trovò e la ragazza non sapendo cosa fare,
con un altro andò a trombare.
Dopo la maturità a Jesolo andò
a festeggiare e tutti i soldi in figa decise di sperperare, al suo
ritorno il portafoglio piangeva e il postino per mantenersi (si)
faceva. Dopo un giorno di duro lavoro, ebbe la sua grande soddisfazione
quando una cagna gli morsicò il suo bigolone.
Finalmente gli studi universitari iniziarono
e nuovi amici lo forgiarono, ma all'appello spesso mancava perché
tra le calli con le turiste cazzeggiava.
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La
sindrome di Marinello
Dicesi
sindrome di Marinello lo stato confusionale derivato dall'enfatizzazione
di qualsiasi sguardo di esemplare femminile (flora e fauna all
inclusive). Si manifesta facendo ripetutamente notare agli amici,
con l'utilizzo della violenza (pestoni, peae, sgomiae, spisigoni),
lo sguardo assente delle ragazze in fondo alla stanza, come
un'inizio di approccio sessuale.
Effetti collaterali: fuga (a gambe levate) delle ragazze nel
raggio di 15 metri, incazzatura degli amici e conseguente pestaggio
del soggetto, indurimento muscolare del fringuello del paziente,
ribaltamento della colpa sugli amici, la quale si manifesta
con frasi del tipo: "magnà fora tutto!". |
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Ringraziamenti
Si ribellano
alle sue manie: papà, mamma, sorella e parenti tutti.
Lo mandano in strafiga (almeno ci andrai una volta?) tutti
gli amici: Paolo, Denis, Jean, Silvia, Michele, Samuele, Andrea,
Giovanni, Flavio, Livio, Luca, Macho, Mirco, Matteo, Riccardo,
Salvatore, Enrico, Genny, Sonia, Giuseppe, Chiara, Marco Xausa,
Alessandro e tutti gli innominati
Le insoddisfatte godendo con altri, ringraziano: Alessandra,
Monica, la brasiliana del Divina, Martina quella che spompina,
Bernarda la gaiarda, Luigina gran vagina, TransBertilla, La
massaia che fa i gnocchi col culo.
CIS viaggiare informati lo ringrazia per la sua bravura a
imbottigliare il traffico.
La compagnia del Sabato sera ringrazia per le lunghe, interminabili,
infinite attese in qualsiasi locale di ritrovo (ma sta' fiat
vaea vanti o no?)
Tutti gli automobilisti ringraziano per l'intensa stimolazione
del dito medio della mano (ricordati che non è un saluto).
Il postino e la cagna lo ringraziano per il giorno del gran
godimento.
Lo manda a fare
il censimento il comune di Marostica
Lo ringrazia per la "disponibilità civile"
tutto lo staff del comune di Molvena (in particolare la Rita)
Infine
ringraziano: La Stradale per la mancia, Michele per le ferie,
l'Ottocento per la sala mostre e le consumazioni (che dovranno
essere saldate da Marinello junior) e tutte le gnocche nord
ed est europee per l'apparizione
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Visto
che matematica mai riusciva a passare, in biblioteca si andò
a sfogare, lì tante gnocche diceva di adocchiare, ma mai
con nessuna riuscì a trombare. Per superare questa delusione,
decise di riattivare il suo pistolone. Per questo a Jesolo l'estate
ha passato con le tedesche che tanto l'hanno stimolato. In un momento
di grande eccitazione dovuto al passaggio delle nordiche tettone,
i suoi vestiti in spiagga lasciava e tutto ignudo in acqua si buttava.
Tra schizzi e cazzi il godimento continuava, e su tutte le tedesche
le mani infilava. Finito il gran bordello solo alla Martina concedeva
il suo regale augello. Preso da questo impeto di eccitamento, per
Monaco partì con il suo "gran armamento". Sconsolato
a casa dovette tornare, perché la Martina il culo non gli
volle dare. Dalla grande disperazione un gavettone buttò
fuori dal finestrone. Adosso a un'ape andò a cadere e il
malcapitato gli fece il sedere. Di altre disgrazie vi vogliamo raccontare
perché il Marinello ancora vogliamo sputtanare (W i bastardi
dentro, www.bastardidentro.com): chi va piano va sano e lontano
ma il Marinello se lo prende nell'ano. 600000 dovette pagare per
una foto che mai avrebbe voluto fare. Questo evento qualcuno fa
godere, è Michele che ancora spera di metterglielo nel sedere.
La vita spericolata non fa parte della sua giornata, i suoi orari
deve sempre rispettare altrimenti tutti finisce per stressare: se
all'una la tavola non è pronta, la mamma con un coltello
affronta (scatta la viuuuulenza). Queste abitudini non hanno più
valore quando della gnocca sente l'odore: è il radar di Marco
che inizia a suonare e lui tutte le donne (belle e brutte, giovani
e vecchie basta che e respira) vuole scopare (come un Kaimano).
In Ungheria il suo radar è impazzito perché troppe
fighe lo hanno stordito. Una ragazza per lui molto timida, lo ha
rincoglionito ma con un altro di lingua l'ha ferito.
Questa è la storia che si può
raccontare del non più giovane Marinello che mai riuscì
a trombare! Ora che l'università ha finito, non può
più nascondersi dietro un dito. Finalmente anche lui ha terminato
di studiare e come Samuele inizierà a ciavare.
Detti
Se non ciavi a
Jesolo, poi andare a fare il prete!
Un sacchetto in testa e via!
Basta che a respire!
[Ungheria, Balaton] Quando passi le ragazze ti fischiano dietro
ecco, le xè scampae par colpa tua!
Magnà fora tutto
In ungheria, se no te ghe mettevi e man sol cueo, e se offendeva!
[marco in discoteca] daghe de ponta!
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