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Croazia 2006
Di Andrea (del 25/04/2006 @ 23:19:12, in MoViDaLoCa.nET, linkato 1411 volte)

Con fatica, alla fine siamo riusciti a partire per la famosa gita in Croazia, anche se in pochi (ma buoni): Andrea, Denis, Marzia.

 21 aprile

Partenza prevista per le 15.00, effettiva 16.00, incazzature varie per arrivare a prendere l’autostrada (1.5h da Rosà a Quarto d’Altino), e dopo via… senza PARTICOLARI intoppi con direzione Trieste. Varcato il primo confine verso le 18.15, ecco di fronte a noi lo splendido paesaggio della Slovenia, dove ci siamo fermati per un pit stop del pilota e poi della macchina (leggasi tappa per spritz e rifornimento gasolio). Dopo quasi un’oretta di viaggio, arriviamo alla frontiera Slovena con la Croazia. Rapido controllo documenti, rifornimento cicche al duty free da parte della Marzia (che per tutta la durata della gita si beccherà un sacco di parole per aver comprato le Malboro 100’s) e poi via, verso Moscenisca Draga, dove siamo arrivati verso le 20.00. Cellulare alla mano, abbiamo avvertito l’affitta camere del nostro arrivo, convenevoli di rito e, chiavi alla mano diretti verso lo splendido appartamento tra l’altro pagato pochissimo (chi vuole info, mandi una mail alla email info su movidaloca.net). 

Sistemati i vestiti, doccia e poi via, aperitivo a base di Istra Bitter al bar di Mosceniska, per poi finire (finire… inziare! Siam venuti qua solo per questo!) la serata con cena a base di pesce dalla Gostionica Johnson. Giro di caffè e poi via, verso la movida ad Opatija, all’Hemmingway, locale pieno di bella gente (leggasi pien de gnocca ). Qui si è iniziato con del gin lemon (Denis aveva provato ad ordinare dell’avana cola… ma si è dovuto accontentare… o meglio… ha accettato di bere il bacardi cola). Dopo il secondo giro di gin lemon, la Marzia, in preda a chissà quanti fumi ; - ) ha pensato bene di ordinare un paio di giri di rum & pera. Il resto della serata… beh… non me lo ricordo!!! ricordo solo che il pit stop classico che si faceva al parcheggio bus dopo Lovran, è stato spostato a Medveja, con arrivo @ home verso le cinco de la manana.

 

22 aprile

dopo le promesse della sveglia presto (ore 9.30), la sveglia effettiva è stata alle 11.00, colazione a base di Bijela Kava (per chi non sa cos’è chieda a Branka, per chi non sa chi è la Branka, si arrangi, non posso provvedere a rimboccarvi le maniche!) e poi passeggiata per il lungomare (per la serie… i fumi dell’alcool regnavano ancora sovrani nei nostri corpi, quindi bisognava smaltirli in qualche modo): notare lo splendido mare e l’altrettanto splendida giornata dei due piccioncini. Ritorno all’appartamento, chiavi del mezzo mobile con 4 ruote gentilmente messo a disposizione dal Direttore ; - ) , per andare a mangiare a Lovran, nel ristorante in piazza  (non mi ricordo il nome perché ha cambiato gestione l’anno scorso). Giretti vari per farsela passare dalle 16.00 alle 20.00 (la cena era fissata per le 21.30), visto il maltempo (pioggia e vento), poi cena e fiesta a Opatija, però con la promessa di meno alcool: promessa mantenuta anche perché c’era la metà della gente della sera prima (leggasi non c’era praticamente gnocca), quindi, dopo il pit stop a Medjeva per scarico liquami, letto alle 3.30. circa

 

23 aprile

Finalmente il sole, quindi dopo colazione, tutti con zaino in spalla per la spiaggia, purtroppo però la situazione non è durata molto: verso le 14 ha inziato a spirare un vento gelido e forte che ha spazzato via tutti i buoni propositi di rimanere buttati pancia al vento, quindi, zaino in spalla, vista l’ora, tappa cibo al bar a pochi metri. Pizza per me e Denis (mangiata praticamente in 30 secondi, visto che dalla metà in poi, causa vento, sulla pizza sono comparsi i primi segni di congelamento! ; - ). Marzia invece, incurante del clima che la circonda, ha pensato bene di mangiarsi un gelato. Vista la situazione, abbiamo optato per il ritiro spirituale in appartamento, dove, dopo blindatura della camera (perché ogni singolo raggio di sole non entri nella stanza, causa gravi fastidi alla psiche di Denis… ah dimenticavo… evitate di chiedere spiegazioni su questo comportamento: vi invischierete in una discussione senza possibilità di uscita per 1 ora minimo!... 2 se è dopo mangiato e vi siete bevuti due grappe al miele da Malo Selo ; - )) la coppia si è eclissata nel sonno. Il sottoscritto, un po’ incazzato per le sole due ore di sole, si è piazzato in terrazzo e ha preso il resto, almeno sono tornato un po’ abbronzato! 
Per evitare di sentire la sequela di cazzate dai soliti vecchi italiani da Jonhson, la cena è stata fissata per le 22.00, quindi, vista l’enormità di tempo a disposizione, verso le 18.00 abbiamo preso l’auto e abbiamo percorso la strada che passa davanti a Jonhson, giusto per scoprire dove andava a finire (in realtà dove andava a finire già lo sapevamo, a Moscenice, però non ci eravamo mai stati) e, con nostra sorpresa, abbiamo trovato un panorama veramente invidiabile e un tramonto da ricordare. Poi proseguendo per la strada siamo finiti a Brsec e poi ritorno a Lovran per l’aperitivo, Mosceniska per la cena da Johnson (che, a ragione, ne aveva già le scatole piene di vederci). Visto poi l’orario decente (circa le 23) si è pensato di fare un veloce giretto per Opatjia… ma però i soliti disco bar erano pressoché deserti, sicchè abbiamo proseguito la strada fino a Rijeka… trovando però non molto di più. Quindi, tutti a casa, dopo, ovviamente, il pit stop scarico liquami a Medveja (dove si sono scaricati i liquami non vi è dato a sapere… credetemi, è meglio così : - D) dove siamo arrivati verso le 3.00

 

24 aprile

sveglia prestino… ore 10.00, colazione a base di bijele kave e gelato, e poi, dopo aver fatto le valigie, rotta per Buje, a trovare la Branka, passando per il tunnel Ucka, lungo…. lungo… boh… nessuno si è mai preoccupato di saperlo… però è lungo! !! Dopo mezz’ora di viaggio siamo arrivati a Buzet, dove inizia la strada della muerte che però ora si può chiamare anche autostrada… viste le perfette condizioni dell’asfalto (per chi si sta’ chiedendo che cazzate sto’ dicendo… dovrebbe aver percorso quella strada due anni fa per capire). Alla fine della strada della muerte, dopo qualche curva (ahem, qualche decina di curve) siamo arrivati a Momian, all’agriturismo che ci ospiterà per l’ultima notte. Qui abbiamo fatto conoscenza di TUTTI i proprietari e dopo le operazioni di facchinaggio, ci siamo diretti a Fratrija, da Malo Selo per il pranzo a base di carne... che non siamo riusciti a mangiare se non alla sera a causa dei 500-600 grammi di tagliatelle al tartufo che ci siamo pappati prima!. Per fortuna in nostro aiuto sono arrivate le grappe al miele , però l’effetto non è stato quello desiderato, sicchè, l’unica soluzione è stata asciugamano e spiaggia!. Dopo la ritirata forzata (forzata dal calar del sole), giretto da manuale del perfetto turista per Umago, seguito da aperitivo analcolico, per poi finire di nuovo a mangiar carne (stavolta sul serio) da Malo Selo. Vista la poca voglia di far strada per andare a cercare locali da sballo, si è pensato di chiudere la serata con 3 giri di grappe al miele e poi nanna per mezzanotte.

 

25 aprile

 Visto ormai l’avvicinarsi del giorno lavorativo, sveglia per le 8.30, colazione a base di pane fresco e marmellata di mirtilli e fragola fatte in casa (da provare, sono buonissime), valigie in macchina con destino Grisignana, un antico paese del 1300 circa. Tappa successiva al piccolo paese Piemonte e poi il piccolo comune di Portole, per concludere di fronte ad un bel piatto di pasta fresca a Stridone, per poi prendere la macchina per il grande rientro, con tappa refueling e tappa all’autogrill causa sete bastarda da placare ; - ) 

 

Arrivo alla barriera di Mestre per le 18:30 circa (ahi ahi ahi dove vai se il telepass non ce l’hai? : - D ) e poi tutti a casa… con 4 giorni pieni di ricordi! 

 

Un grazie ai compagni di viaggio!