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Gustagiro 2010
Di Andrea (del 05/04/2010 @ 22:04:38, in Fiestas, linkato 2670 volte)

Organizzazione Filini… ahem conuigi M.S.: “ci sentiamo domani mattina ore 10”. “Ok”. “Bene”.
L’indomani, ore 10, nessun segno di vita. Ore 10.30 chiamo: entrambi i cellulari dei coniugi spenti. Ore 10.45, si fanno vivi:
io: “oooo qua son tutti pronti, mancate voi!”
conuigi: “ma va…. Ma se piove… è brutto tempo!”
io: “ma ti droghi? Ghe ze el soe fora!”
coniugi: “ma se alle 8.30 mi sono alzato e pioveva! Poi visto il tempo sono tornato a letto!”

io: “seeee…. A par vera!”
coniugi “dai Silvia, vatti a vestire che manchiamo sono noi” : - D
Nel frattempo il Marcuzzo passa a prevelarmi, durante il viaggio il direttore chiama:
direttore: “campagnolaaaaaa sei vivo?”
io: “ovvio!”
direttore: “che strada devo prendere”
io: “bla bla bla superstrada… bla bla bla romano nord, bla bla bla benvenuti a treviso, bla bla, distributore erg sulla dx, bla bla bla, incrocio a sx”.
direttore: “ah ok. Rivemo, siamo a Cartigliano”.
Passa ‘na mezz’ora, a quest’ora dovrebbero già essere arrivati in prossimità del Cruccolo. Cellofono:
io: “oooo ma ndove c…o siete ?”
direttore: “non c’era l’uscita romano nord, siamo usciti a Pove, ma adesso stiamo cercando la strada”
io: “@#$@###!!!! Ma ma…”
direttore: “non preoccuparti, la Marica conosce la strada.
io: “sbonk!”
Parcheggiamo sotto alla chiesa a Semonzo, nel frattempo arrivano i coniugi. Ci attezziamo del kit gustagiro, richiamiamo i disperati che son già passati 15 min dall’ultima telefonata, se non li fermiamo prima, arrivano a Padova.
Io: “oooooooooooooo”
Direttore: “ci siamo quasi, siamo qua… 5 min e arriviamo.”
Io: “il brik ve l’abbiamo preso noi, venite su diretti verso la postazione 2”
Direttore “ok.”
Arriva mezzogiorno, iniziamo il cammino verso Ca’ Frisoni, ci arriviamo per scorciatoie dopo 15 min circa, nel frattempo il resto dei bancari ha parcheggiato e si stanno avviando a piedi.
Per ingannare l’attesa ; - ) ordiniamo una bottiglia di prosecco. Di mangiare non se ne parla: c’è una fila di tre quarti d’ora solo per pagare. Rinunciamo e ci accontentiamo di un’ovetto al sale, d’altra parte la tradizione veneta di Pasquetta vuole fugassa e ovi. I disperati non arrivano più, chiamano imprecando per la salita. Noi bastardi dentro ridiamo e ordiniamo altro vino ed altre uova. Dopo più tardi arrivano: finiti per la salita, non hanno fiato per reclamare la mancanza del cibo, buttano giù le uova quasi fosse una costata appena scottata sulla griglia : - D

Riunito il gruppo, ripartiamo verso la postazione tre, dove ci arriviamo dopo una mezz’oretta buona di cammino (quasi tutto in discesa).
Purtroppo anche qua la coda per mangiare è lunga. Stavolta non abbiamo scelta, riusciamo a toccare cibo dopo un’ora di colonna. L’attesa però non è stata vana: bruschette aglio oglio, al pomodoro e al lardo, panini con la sopressa e rabosello a volontà!
Belli pieni : - ) iniziamo il giro del colle verso la postazione 4, sono ormai le tre e un quarto del pomeriggio, un po’ di formaggio e polenta ci sta… ovviamente sempre con qualche bottiglia di prosecco che non fa mai male ; - )
Riusciamo nuovamente ad alzarci dalla tavola e dirigerci verso l’ultima postazione, quella dei dolci, prima di rimanere a bocca asciutta, visto che sono già le quattro e alle 5 e mezza cessa la distribuzione dei pani e dei pesci : - ).
Con i dolci cambia anche il vino: c’è del fragolino assieme alle varie torte, strudel e focacce. Ordiniamo subito un paio di bottiglie per evitare di rimanere senza, poi i dolci per inzuppare.
Ecco, belli zuppi e pieni di tutto, ci dirigiamo verso il parcheggio auto, dove la Marica si toglie le scarpe da ginnastica per cambiarle (beh si, dopotutto abbiamo camminato per 3 orette buone) e… cosa vedono i miei occhi? Scarponi? SCARPONI? Si, la pazza si mette gli scarponi. Ma come cavolo…. Marica, gli scarponi dovevi indossarli PRIMA di partire e non dopo… adesso ho capito perché la tua banca va male : - D


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