Oktoberfest 2006
Di Andrea (del 27/09/2006 @ 01:08:08, in Fiestas, linkato 2632 volte)
Sabato 23 settembre
Dopo lunghe sedute per decidere l’ora di partenza (SMS
Michele: sio can partimo ae sie de mattina che vojo essere el primo ad
entrare nel stand!, SMS Andrea: va in f..a, gnanca par ‘ndar lavorar no
me also a che l’ora là), ci siamo trovati a casa mia alle 9.30
con direzione Trento. |
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Notebook opportunamente programmato con la via dell’hotel
a Monaco, magliette fatte per l’occasione pronte, gole arse… presenti!

Il viaggio fino a Monaco non è stato annoiante, anzi, diciamo animato
(gavemo riscia de sbarare 10 volte, ma no importa 
) ma senza particolari soste, a parte una tappa scarico liquami da parte
del direttore. |
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| La figura del primo conduttore
è stata ricoperta dal direttore, mentre il navigatore è
stato impersonato da Michele (ehehhe chi meglio di lui?). Con i giusti
consigli ,
alle 14.30 siamo arrivati a Monaco, proprio davanti all’hotel:
pilota: D.C. cavateeee!
navigatore: faghe i fanaaiiii
pilota: mondo satana te sperono se no te te cavi… a 140 all’ora
co a bici in 3° corsia…
(pausa)
pilota: oh… ma che limiti ghe ze qua?
navigatore: 200, 200 all’ora ghe ze qua! |
| Scaricate le valigie, Marco e Michele
sono andati su in camera, a fregarci i letti (mondo satana i tedeschi
mettono un divano letto come terzo letto!!! E stavolta doveva fare anche
da 3 e 4 letto!!!! Crucchi maledetti bastardi!). La mission era già
decisa: si va in camera, si buttano le valigie e si parte subito per l’Oktoberfest.
Tutti d’accordo… si, a buttarsi a letto e a rimanere là!
Niente paura, piccola pausa, indossate le “tute da
lavoro” per l’Oktoberfest: attaccati alla spina, metrò con destinazione
festa della birra… si ma dov’è sta’ festa della birra? Becchiamo
la prima persona vestita “a tema” 
e chiediamo la direzione. Arrivati fuori dal metro, seguiamo la massa…
sicuri di non sbagliare strada! Tentiamo di entrare nello stand Paulaner…
dopo un’attesa di 2 ore… ci arrendiamo e proviamo altre entrate… ma niente
da fare.
Ok, stand HB… stessa situazione 
Altro stand, il nuovo stand Paulaner in fondo alla fiera. |
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Ovviamente non entriamo, ma troviamo posto nelle
panchine fuori, quello che basta per poter avere 4 birre dopo 3 ore di
attesa! Qui poi ci siamo alleati ad altri pazzi di Grisignano di Zocco,
anche loro in cerca di un tavolo per poter ordinare le birre. Poi si sono
fermate spon… spintaneamente 
altre 3 ragazze di Bolzano, |
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e poi altri… altre… che non ricordo… 
La serata poi è continuata in centro a Monaco, dopo ovviamente
un paio di soste per un paio di panini “onti”, o dal porchettaro, o dall’abusivo,
insomma, ci siamo capiti su che postacci abbiamo buttato i soldi. |
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In centro abbiamo tentato di entrare all’HB, ma ovviamente
era già chiusa, sicchè siamo entrati in un altro pub, prima
di cercare la linea del metro giusta per ritornare in albergo, alle 3
di notte. |
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Domenica 24 settembre
All’insegna della mission dettata da Michele “oh doman
mattina ae 8 ve vojo impie che vojo entrare nello stand!”, ci siamo alzati
alle 10, doccia, colazione e poi metrò per l’Oktoberfest. Forti
dell’esperienza del giorno prima (oh, ci siamo ricordati le fermate del
metro nonostante le birre!
),siamo entrati senza fatica nello stand Paulaner, roba quasi da non crederci,
arraffato un tavolo in qualche maniera, e poi via, con la danza del ventr… |
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ahem, delle birre (tanto sempre di bionde stiamo
parlando 
). Dopo varie, varie e varie birre, dopo aver conosciuto A FONDO 
tedesche, cinesi, americane, dopo oltre 6 ore di agon…, sorry, birra  ,
abbiamo deciso per una pausa caffè. Caffè un po’ salato
a dire il vero: 10 euro per 3 caffè!, |
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roba che il povero Micky che doveva pagare ci rimanesse

Pausa caffe terminata con asporto della tazzina come parziale risarcimento
danni  ,
siamo rientrati per bagnare l’ugola con altre birre, la gola ormai era
già arida 
Qui abbiamo incontrato un gruppo dei BUEI, famoso locale a Bassano del
Grappa, |
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anche loro in preda a sintomi da incontri ravvicinati
con bionde  .
Dopo altre altre altre birre, siamo usciti… non perché stanchi,
ma perché buttati fuori: la fiera alle 11 di sera chiude (pensa
un po’… 10 ore chiusi dentro in un tendone a bere… neanche i carcerati
fanno una vita così dura!) Pagata la cauz…, l’ultima birra,
siamo usciti dalle gabbie con |
direzione… sconoscita  ,
cmq verso il centro. Preso un taxi, pagato 15 euro per portarci in una
disco… che faceva veramente fastidio. Nel frattempo, finchè si
decide sul da varsi, Denis pensa bene di ordinare il 3 o 4 panin “onto”:
quest’ultimo veramente orrendo! Michele appena l’ha visto ha subito esordito:
“ma questa ze ‘na merda so ‘na salvietta! – che casso magnito!”

In effetti non aveva tutti i torti… cmq alla fine la disco l’ho abbandonata
e me ne sono tornato in albergo da solo, mentre Miky, Denis e Marco sono
andati dentro a conoscere fighe… poi giungono voci che hanno beccato anche
travestiti… mah, mi sa che non mi sono perso tanto 
Ore 3 circa, ritrovo in albergo e poi nanna, dopo aver frustato un po’
Michele causa rumori molesti (russava come una locomotiva!)  |
| Lunedì 25 settembre
E’ stata dura, ma ci siamo alzati, doccia, colazione,
preparato valigie, pagato il conto del minibar svaligiato dal direttore
che il sabato prima, in preda ad una sete bastarda, si è scolato
3 succhi e 2 bottiglie di Montpellier, tra l’altro incazzato come una
bestia a causa del bruciore alla gola:
Denis: ma che cazz… ghe ze dentro sta’ aqua?
Michele: sito sicuro de aver bevuo solo acqua? 
Cmq, caricate le valigie in macchina, abbiamo preso la direzione di casa,
finchè, dopo un numero non ben precisato,
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ma sicuramente elevato di bestemmie causa sorpassi
improponibili che il direttore voleva fare, Miky esordisce forse con la
frase più sana e sensata del weekend: “oh, perché no ‘ndemo
fora dall’autostrada e se fermemo magnare so qualche trattoria onta?”

suggerimento accettato all’unanimità. Siamo usciti in un paesino
in Austria, |
a Jenbach.
Qui l’istinto di veneto incline a mangiare e bere, annusa subito l’odore
della trattoria onta, anche se questa è a 1500 metri più
in alto 
In poche parole, siamo finiti ai piedi di una seggiovia, cavalcata fino
alla fine, dopo essersi assicurati che in cima |
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ci fosse cibo! (pensa che problemi!). La cavalcata
è durata mezz’oretta circa, intervallata da imprecazioni contro
Michele circa la temperatura e la fame che avanzava. Arrivati in cima,
20 secondi per le foto e poi dritti di corsa dentro a mangiare speck,
formaggio, crauti e altra roba sicuramente poco calorica.
Non potevano mancare ovviamente le birre, sta’ volta fortunatamente da
mezzo litro. Pausa digestione e poi giù verso la macchina, . per
riprendere il viaggio di ritorno, terminato alle 7 di sera. |
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Che dire… è stata una faticaccia ma
ne è valsa sicuramente la pena! |
Link:
- foto
- sito ufficiale Oktoberfest
- hotel Vitalis Monaco
- rifugio Sennwendjoch in
Austria |
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