A trip for taking sunshine abroad... and what if there's no sun?
Di Andrea (del 05/06/2007 @ 00:22:15, in Fiestas, linkato 874 volte)
Dopo mille peripezie per
mettere d’accordo tutti sulla data, si è deciso di partire
il 1 giugno. Ovviamente non poteva essere tutto perfetto: il meteo ci
ha rinfrescato la gita, casomai ne avessimo avuto bisogno!
Partenza quindi Venerdì sotto un diluvio impressionante e con temperature
del mese di novembre… se il buongiorno si vede dal mattino  |
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Fortunatamente verso Trieste
la situazione meteo lievemente migliora, fino a rasserenarsi dopo il confine
(ehhe, le nuvole non avevano la carta d’identità valida per
l’espatrio  ). Sosta refueling e poi via verso le colline verdi
della Slovenia e della Croazia, intervallate qua e la da lavori in corso
che interessavano una carreggiata per… beh… 5-10 km: quindi
semaforo e senso unico per tale tratto, con attese anche di 10 minuti!
I ze fora de testa sti’ qua!
Ritardo per ritardo, sono arrivate le 20, termine ultimo per la chiusura
dell’agenzia… la quale non risponde al telefono: attimi di
panico, fortunatamente poi l’uomo ci risponde, comunichiamo il ritardo
e proseguiamo tranquilli per i pochi chilometri della riviera Opatija.
Beh… tranquilli… mica tanto! Era tutto uno slalom per schivare
i tombini alti 3 cm sulla strada! Come non bastasse poi, hanno pensato
di fare delle buche sull’asfalto profonde 5 cm e larghe 3-4 metri:
se non te ne accorgi subito… beh… non è un grosso problema…
basta tener pronto il numero del meccanico sul cellulare
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Arrivati a moscenika draga, parcheggiato la macchina
(ovviamente abusivamente sul parcheggio dell’hotel  ), ci dirigiamo
con la signora che ci ha affittato l’appartamento verso il nostro
ricovero. Ecco, detto così sembra riassumersi tutto in “prendi
valigie, 10 metri, appartamento”. Purtroppo non è stato proprio
così, o meglio, i 10 metri erano alla fine un chilometro  Arrivati,
come non bastasse, c’erano anche ben 3 rampe di scale, la ciliegina
sulla torta.
Neanche fatto a tempo ad appoggiare le valigie che il direttore è
già buttato lungo disteso nel letto a dormire, attratto dal letto
come il ferro alla calamita 
Stanata la bestia, ci siamo diretti a piedi, con approvazione unanime
 , verso il ristorante da Jonhson, dove una succulenta cena di pesce
ci attendeva da… praticamente prima di partire da casa 
Cena e poi giretto a Opatija all’Hemingway, dove abbiamo bevuto
QUALCOSA giusto per ingannare il tempo… dopotutto prima di partire,
a mezzanotte e mezza abbiamo detto alle ragazze che stavamo via solo un’oretta…
ehhehee… dal locale siamo usciti alle 3.40, mentre abbiamo appoggiato
la testa sul cuscino verso le 4.30, quando il sole stava già per
sorgere!
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Il giorno dopo… quasi tutti accusavamo sintomi strani, accompagnati
da mal di testa… mah strano! Dopotutto abbiamo fatto solo un giro
a testa… 
In qualche modo siamo riusciti a far 4 passi sul lungomare, visto il tempo
non proprio consono per sdraiarsi in spiaggia. Con una fame da lupi, ci
siamo fiondati sul primo ristorante trovato e, convinti di mangiar pesce, |
abbiamo ordinato 5 piatti di spaghetti opatija.Ecco…
non erano neanche spaghetti, figuriamoci il pesce dov’era!. Pranzo
finito, i due piccioncini sono spariti per 3-4 ore… beh non siate
maliziosi… li abbiamo sgammati a letto a dormire entrambi, ovviamente
completamente vestiti come a tavola Nel frattempo Michele e Silvia stanno
facendo prove di volo con l’aquilone, |
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| comprato direttamente dalla Cina (son costate di più le spese
di trasporto che l’aquilione stesso ).
Sera fu, cambio abbigliamento, aperitivo, giretto a Moscene e poi cena
al ristorante Perun, dove tra le altre cose abbiamo beccato un matrimonio,
con sottofondo la musica croata che a Marica piace tanto  |
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| Di ripetere l’esperienza della sera prima all’Hemingway
non c’era molta voglia, sicchè abbiamo optato per una più
tranquilla bibita al bar Hill a Lovran, soprannominato pacelli vista la
somiglianza con l’omonimo locale a Bassano del Grappa. Poi tutti a
letto! |
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Svegli alle 10 come rose (altro che il giorno prima), armi
e bagagli siamo partiti per quel di Piemonte, all’interno dell’Istria
per l’aperitivo e passare a salutare Branca, per poi dirigerci a
Buje da Malo Selo, dove un pranzo a base di carne ci aspettava. Ovviamente
abbiamo mangiato come dei maiali, bevuto di più, e, dopo aver avuto
ragione dell’alcool, ci siamo diretti ad Umag. Di ritorno siamo
passati per un’ultima bibita a Buje e poi direzione verso l’Italia,
praticamente senza più forza di parlare 
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