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Happy new year * 2 o o 8 *
Di Andrea (del 01/01/2008 @ 15:21:15, in Fiestas, linkato 867 volte)

Dopo frequenti ritrovi per organizzare il tutto (frequenti non tanto per la mole di lavoro, quanto perché il ritrovo era sempre in qualche osteria, dove alla fine si usciva ubriachi senza aver concluso un gran ché), siamo giunti alla conclusione: ci si trova il 31 a casa della stordita, le donne poi vanno a fare la spesa, mentre gli uomini vanno a vino. Così è stato, almeno all’inizio. Poi non si sa come mai i due gruppi si sono ritrovati insieme all’Osteria al Terraglio : - )In nostra discolpa, noi gruppo di uomini abbiamo che il negozio di vino è là vicino, ma le donne dove hanno trovato il supermercato in centro a

Bassano? Boh…

Ritorno a casa di Cristiano ed Irene: è ora di iniziare a preparare la cena. Si imbandisce la tavola, si accende il fuoco nell’incenerit… ahem caminetto (chiedere a Gigi perché), si puliscono gli scampi e si prepara il sugo per i bigoli all’astice.

Ah si, il menù del cenone è a base di pesce. Fresco!.
Nel frattempo si aprono le prime bottiglie di vino per accompagnare le carote ed il sedano in salsa Irene, mentre Gigi inizia a preparare gli astici per poi farli rosolare nel sugo di pomodorini. In un’altra pentola l’acqua bolle, pronta per le cozze e le vongole;

vengono infine aperte le ostriche e preparate nel letto di ghiaccio, prima di sederci tutti assieme e dare inizio alla cena: si parte dagli scampi crudi all’olio del Garda (solo due a testa, perché il resto se li è mangiati la Luigina finchè li puliva! ; - ) ) per poi passare alle ostriche, anch’esse crude, accompagnate da limone e pepe. Finiamo gli antipasti con il soutè di cozze e vongole. Seguono i complimenti ai cuochi, nonché alcune lamentele per la quantità abnorme di aglio presente dappertutto. Gigi te e il tuo aglione!!!! : - )
Un attimo di pausa finchè i bigoli non raggiungono la cottura, ovviamente per non rimanere senza far niente, apriamo la terza (o quarta? boh!)
bottiglia della serata: il Planeta Mastro và giù come l’acqua : - D : - D
L’asso nella manica di Gigi è pronto: si inizia ad impiattare ed in poco tempo la tavola è di nuovo profumata, stavolta dall’astice con sugo di pomodorini. Le bocche sono ora impegnate a divorare cotanta bontà, per cui i discorsi sulle tette della Luigina vengono rimandati a più tardi : - ).
L’orologio segnala l’approssimarsi alla mezzanotte, il Brut Franciacorta è in tavola e i bicchieri sono pronti per accoglierlo, ma siccome siamo pigri, facciamo stappare a… a… ma a Gigi ovviamente! (tanto ormai ha fatto tutto quanto lui : - D).
Brindisi al nuovo anno, con i migliori auguri e auspici da parte di tutti.
La mezzanotte è passata, gli auguri ce li siamo fatti, è ora di ritornare ancora a tavola per l’ultima portata: il branzino, anzi i branzini. Rosolati nel fuoco per mezz’oretta sono poi rotolati in delicati bocconi giù per le nostre gole, assaporati con dell’ottimo olio del Garda.
Per digerire un po’, Anna improvvisa uno spogliarello con le mutande colorate di Gigi, mentre quest’ultimo cerca di fare un’ammucchiata con la Irene e la Luigina (più che altro cerca di palpare il seno della Luigina),
ovviamente senza uscire indenne dalle sue grinfie ; - )
A chiudere la cena ci pensa il tiramisù di Federica, con ancora un Gigi preoccupato perché passerà la notte con Luigina in casa, e Irene che, nonostante l’ora, non ha ancora detto “vado un attimo in bagno” (scusa ormai collaudata per defilarsi dalla scena ed andare a dormire : - D)
Visti gli impegni per il giorno di Capodanno (leggasi sciare), sistemiamo la sala del ristorante “da Gigi e la Stordita” prima di ritornare ognuno al proprio letto.