Vinitaly 2009
Di Andrea (del 04/04/2009 @ 23:59:04, in Fiestas, linkato 971 volte)
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Vinitaly!
Ritrovo con le "galline" al Caffè
Italia, colazione (doppia per me, in quanto gallo mangia anche i
resti delle galline ) e partenza con direzione Verona.
Parcheggiamo (in tanta mona, come di dice in veneto per indicare un
posto lontano) e ci avviciniamo all'ingresso, dove riusciamo ad entrare
senza pagare con escamotage vari 
Fortunatamente abbiamo la guida, Gianni, che ci consiglia subito le
cantine giuste da visitare: prima sosta da Luretta,
dove assaggiamo praticamente tutte le loro specialità, accompagnate
con dell'ottimo prosciutto, pane e pancetta.
Rapido pit stop ai servizi... e già qualche gallina si perde:
"dani, dove sei? eee qua... non lo so... venitemi a prendere!!!!"

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| Fortunatamente il pollaio si ricompone (dopo mezz'ora di ricerche!, causa difficoltà di comprensione
che lo stand F7 del padiglione 4 non è lo stesso F7 del padiglione
5 ) e approdiamo nel padiglione del Veneto,
precisamente da Marcato per un'altro
giro di ottimi vini, stavolta della zona locale.
Riusciamo a rosicchiare un po' di pane per assorbire l'alcool, ma purtroppo
l'effetto dura poco. Non senza fatiche riusciamo a trovare qualcosa da
mangiare "dall'onto", il classico bar dei panini.
Sistemato lo stomaco, il tuor riprende: sono le 4 passate del pomeriggio
e tra poco la fiera chiude.
Nuovo stand, nuova regione: Sicilia
"tra sogno e realtà", come recita lo slogan. Giro di
passiti: eccezzionali è dir poco, un intenditore avrebbe
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certamente
le parole giuste, un Veneto però ha la gola giusta  . Dietro front " tra
la terra e il cielo" per una sosta da Dal
Bello: fortunatamente le conoscenze di Marisa ci permettono di accompagnare
le mescite con dell'ottimo pan e saeado, come da tradizione veneta.
Siccome ormai siamo andati tutti in aceto, decidiamo per l'appunto di
darci alle acetaglie, purtroppo stavolta senza successo: |
sono le 18.30 e la fiera chiude, quindi rimaniamo a bocca asciutta
(solo la bocca eh, la gola è bella umida ).
Usciamo dalla fiera, sgambettata fino alla macchina e ritorno a Bassano...
no!
C'è una gallina da portare dal marito ad Albarella, percui piccola
deviazione per Chioggia , dove fortunatamente un piatto di spaghetti
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al ragu fumanti ci aspetta, accompagnato rigorosamente da acqua!
Ceniamo e ripartiamo verso casa, dove arriviamo dopo mezzanotte, più
morti che vivi, anzi più vini che morti
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