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…da un po’ di
tempo Gigi e la stordita (the
alcoholic couple, ricordate?) insistono perché li si vada a
trovare nella loro casetta a Mantova.
Stavolta hanno talmente rotto i c.. , no dai, stavolta li abbiamo accontentati.
Appuntamento fissato per il weekend del 1° novembre, con partenza
rimandata al Venerdì sera, perché QUALCUNO ogni tanto lavora!

Doccia, valigia, passo a prendere la Luigina per fare un dritto fino a
Mantova, dove Gigi sta’ iniziando a preparare la cena
a base di… beh, guardatevi le foto… rendono meglio l’idea

Arriviamo, sbagliamo strada (segui te’ le indicazioni dei passeggeri
con memoria corta! e poi vedi dove vai a finire… in zona a traffico
limitato!!!),
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chiamiamo la Irene per chiedere lumi
sul percorso per casa Gigi… la Irene… “ah non so…
non mi ricordo” (nb: la stordita a Mantova ci viene per ben
2 volte la settimana…) per fortuna alla fine risponde Gigi che,
indicandoci la via, ci permette di arrivare fin sotto casa. Si, ovviamente
la casa è in zona a traffico limitato
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Scarichiamo le valigie e già troviamo
la tavola imbandita e i bicchieri pieni di vino, bianco per la cena di
pesce. Con Gigi sul vino non si scherza… si beve tanto e basta 
L’antipastino
di gamberoni in brodo d’aglio, le
cozze e i bigoli
all’astice hanno riempito ogni infinitesima parte dello stomaco,
lasciando le papille gustative appagate da tanta bontà.
Alla fine della cena non ci resta che andare
tutti a letto, stremati dal viaggio e dal lungo lavoro che lo stomaco
si troverà ad affrontare per la notte.
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| Il
sabato è iniziato alle 8 circa con la sveglia: bisogna partire
presto per le terme… le ultime parole famose. Si inizia a preparare
la colazione e quindi a girare per tutto il centro di Mantova alla ricerca
di brioches e torte varie, per poi preparare la borsa e partire alle 12.00
esatte. Si, 4 ore per alzarsi, doccia, colazione e uscire di casa …
ma tanto è Sabato, per cui chissenefrega!
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Partenza, tom tom impostato
per Colà… arriviamo al casello di Mantova nord… “ prepararsi
ad entrare in pista”: Gigi ha pensato bene di cambiare la voce
preimpostata del tom tom, sostituendola con quella del navigatore
rally! “ Spingere l’acceleratore a tavoletta e prepararsi
a battere il record” dopo essersi immessi nell’ A22!.
Dimenticavo: alla guida c’è la Irene, per cui… si salvi
chi può!!!
Tanto per dirne una, in autostrada rivolta a noi passeggeri seduti nei
sedili posteriori: “ spetta va che chiudo le porte che non entri
qualcuno…” per chi si è messo già a ridere,
aggiungo anche che l’autovettura ha tre porte  . Ah, dimenticavo:
per i deficenti che non l’hanno capita: come c…o fanno ad
entrarti in macchina a 140 Km/h in autostrada?
Nei pressi di Verona nord, il tom tom prende il sopravvento: “ prepararsi
ad uscire dalla pista, quindi accelerate e tirate il freno a mano. Poi
salutate il pubblico”… la stordita: “ dov’è
che devo uscire???” – Gigi: “ La LA!!! La vedi
la freccia rossa???? Segui quel c…o di tom tom!!!”
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Vabbe… fortuna che manca poco.
La Lugina, che da un po’ di tempo stava tranquilla a guardarsi il
panorama, esclama: “dai, andiamo a prendere l’aperitivo con
degli stuzzichini… Dai Cri, tu che sai dove sono i locali, sei sempre
a osterie!”. Gigi ovviamente afferma che non è che conosce
tutti i locali di Verona e dintorni, |
quindi ne è nata una discussione terminata
in un bar di Lazise
dove abbiamo mangiato un toast con sottofondo musicale di Renato Zero…
cosa vuoi di più dalla vità? 
Ok, calmati gli animi ci dirigiamo verso Colà, per arrivare verso
le 14 alle terme (nb: ci siamo alzati alle 8 per arrivare presto… |
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Prima spennata al biglietto. Giretto
per il parco ed optiamo per la piscina
termale. Seconda spennata  . La piscina comunque meritava, sia
per la pulizia, sia per la cura nella realizzazione della stessa: ingresso
in piscina su struttura
coperta, con espansione all’esterno, dove trova posto anche
un’altra vasca avente temperatura dell’acqua più alta,
soprannominata la vasca
del bollito 
Dalla comparsa delle prime pinne sulla schiena, verso le 19 circa, abbiamo
deciso che forse era il caso di uscire dall’acqua: doccia, spogliatoi
e ritorno al parcheggio “in tanta mona” per riprendere l’auto.
Nel frattempo decidiamo di andar a mangiare fuori qualcosa in Valpolicella,
precisamente in un locale vicino a Fumane, posti la cui esistenza è
nota solo a Gigi!
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Il tom tom non è molto
d’accordo, e ci porta a fare dei giri assurdi per poi arrabbiarsi
quanto abbiamo deciso di destituirlo: “ Hai sbagliato tutto.
Tira il freno a mano e parcheggia!” 
Ovviamente, data la zona, la cena viene accompagnata dall’ Amarone
di Valpolicella. Risultato: balla assicurata anche per stasera 
Ritorno a Mantova per mezzanotte e poi subito a letto: le terme più
l’Amarone hanno già iniziato a fare effetto! |
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L’indomani, Domenica mattina, sveglia senza
sveglia  alle 10 circa. Visto che la coppia di alcolizzati dorme ancora,
io e la Luigina optiamo per la colazione al bar. Rientriamo e ripartiamo
assieme a loro per una nuova colazione  .
Giretto turistico per Mantova e poi a casa: c’è da preparare
il brodo per gli |
agnolini, come tradizione mantovana vuole per
le minestre dei giorni di festa. Agli agnolini sono seguiti dei tortelli
ripieni con zucca, amaretto e mostarda, sapientemente cucinati da
Gigi.
Quattro chiacchiere e caffè ed è già giunta l’ora
del ritorno. Lasciamo Gigi e la stordita a Mantova, |
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ancora per poco in quanto li ritroveremo a Bassano
lunedì sera.
Grazie ragazzi per lo splendido weekend!
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